12
set
08

Marzullianamente.

Grazie a voi, cari amici della notte.
Io vi aspetto come di consueto sempre di notte, sempre sottovoce,
un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci,
quando un giorno vista l’ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato.
Un giorno per amare, per sognare, per vivere.
Buonanotte.

16
mag
12

Dark shadows

Anche se ho dormicchiato a tratti, e anche se ero parecchio infastidita dalla signora accanto a cui evidentemente serviva un…fazzoletto, e anche se non ci volevo andare al cinema, tantomeno a vedere questo film… posso dire con maggiore imparzialità del solito che questo film è… una meraviglia,non perchè sia bello (de gustibus!),ma perchè <i>ti</i>,meraviglia.
J.Depp è stupendo nell’interpretare Barnabas,protagonista del film insieme alla magia nera,incantesimi,maledizioni,amore e possesso,demoni di vario genere e una strega,interpretata benissimo da un’altra brava attrice che non conoscevo. E Tim Burton è… comunque lui, che in tutta le pellicola batte tra presente e lontano passato, tra ironia e tragedia, tra realtà e fantasia. Non è male,ma deve piacere Tim Burton.

15
mag
12

Amore e altri guai

Per accompagnare un sonnellino va bene!

15
mag
12

tra le pieghe del cuore.

Antonino Spadaccino – Resta ancora un po’ – Testo – YouTube

perchè mi piacciono tutte queste cazzate? :)

10
mag
12

Midnight in Paris

Scritto e diretto da W.Allen. Ma se non lo avessi letto sulla locandina o sui titoli iniziali,non l’avrei mai immaginato. Anche perchè pensavo fosse un film sulla stessa scia delle ultime,numerose commedie firmate Allen. Invece è un film.. che galoppa all’indietro e con la fantasia. Parigi è l’indiscussa protagonista. Ma non chiedetemi un giudizio o un voto: personalmente mi sono annoiata un pò nel seguire lo svolgimento di questa storia tra passato e presente. Probabilmente perchè pensavo a qualcosa di totalmente diverso. Ma riconosco la…non saprei se definirla… eleganza,di questo film. Per il resto,non lo consiglio ecco. A meno che non siate perdutamente innamorati di Parigi. E Woody.

08
mag
12

L’amore come poesia.

“il suono”, ascoltatelo. e sentitelo.

Minghi mode on.

30
apr
12

Non è mia intenzione convincerti.

30
apr
12

Il tuo cuore in cambio del mio.

24
apr
12

la punta del cuore.

ecco perchè è importante quel cuoricino che si fa con un < più un 3 su facebook.
perchè disegna, può rappresentare, l'area di protezione di una coppia.
un cuoricino è importante,forse è più..per sempre di un diamante.
un cuoricino è… ci siamo noi,dentro a quel cuore. tutto quello che sta fuori non ci interessa,e anzi,se vorrà farci del male verrà ferito a morte dalla punta del cuore,quella fine ma ben appuntita che ferisce chiunque tenti di avvicinarsi a quel recinto di protezione che è l'amore.
ma se quel cuoricino non c'è,e dunque non c'è nemmeno quella affilata punta,chiunque può entrare in quel rapporto e anzi,entrando spingerà quella punta che in un non cuore è rivolta all'interno,facendo del male a chi era al centro di quel cuore perchè quel cuore,è tutto quello che ha.

17
apr
12

Perchè tu mi piaci.

11
apr
12

Sia oro solo per me.

03
apr
12

che poi torna la fame.

02
apr
12

Senza parole.

Cosa si fa quando si resta senza parole?
Dove si trovano? C’è una riserva? Esiste una riserva?
Ditemi che esiste.
Che c’è una parola buona per tutti,una parola giusta per tutti,che faccia bene o faccia male non importa,
ma ditemi che le parole,anche se si perdono,si arriva a un punto che poi,si ritrovano.
Magari saranno le parole perse da qualcun altro,o magari saranno le parole che qualcuno non è mai riuscito a dire.
Ma ditemi che esiste,un fondo di parole,per chi al fondo è arrivato,e l’energia per risalire non ce l’ha.
Una corda di parole gli sarebbe sufficienti,ma le parola,ristagnano in quel pozzo,te ne servono di nuove,asciutte,resistenti,che sappiano di vero,di forte,di duraturo,di pulito,e che non sappiano di acqua putrida che nessuno oserebbe mai bere da quel pozzo che è diventata la tua casa.

29
mar
12

Rio

Blu è un pappagallino che non sa volare. E non sa cos’è la libertà.
E’ stato adottato da un essere umano.
Un giorno,per caso,tornerà nella foresta amazzonica.
Gli piacerà la libertà?

Gioiel: “Volare è liberta, non dipendere mai da nessuno. Non vuoi questo?”
Blu: “Non lo so, sa un po’ di solitudine…”

Un cartone animato,delizioso,perchè degno di essere chiamato tale.
Un’ora e mezza di spensieratezza,e riflessioni a mente serena

28
mar
12

Una notte da leoni 2

Si segue pur non avendo visto l’1.
Avevo…bisogno di ridere,e ci sono riuscita: qualche risata,seppur con la volgarità o demenzialità gratuita,te la strappa davvero.
Per il resto,inutile dire che è una stronzata. E che non lo consiglio. Si ride decisamente di più anche con altri generi di film.

21
mar
12

Di attimi.

L’amore (non) è un gioco.

Dolcenera.

19
mar
12

Ne vuoi ancora.

12
mar
12

le cose più belle..

..non so perfette,sono speciali.

B.M.

12
mar
12

Quasi amici.

Qualsiasi cosa io dica sarebbe insufficiente a trasmettere il mio entusiasmo per l’aver visto questo film francese.
Divertente,delicato,ma soprattutto,intelligente.
Assolutamente da vedere,non aggiungo altro,e se non aggiungo altro io significa che il film …parla davvero da sè :-)
PS dico solo una cosa: avrei voluto che non finisse,volevo ancora ascoltare i meravigliosi dialoghi tra i due protagonisti!

10
mar
12

wall street,il denaro non dorme mai.

Tanti i nomi importanti (Stone,Douglas ma anche uno spazietto per la Sarandon) per parlare di bolle,specie,follia,energia pulita,tempo,uccellini.
…Non è vero.
O meglio,è vero,ma il tutto va contestualizzato nel film,che invece,seriamente,parla di denaro,competizione,e capacità di ricucire i rapporti.
E’ infatti una pellicola a metà tra l’azione (finanziaria,in questo caso) e il drammatico: il profilo umano infatti c’è,si sente,ma a mio parere,non disturba il protagonista del film che invece è il potere economico degli speculatori,insieme all’aggiotaggio,gli insider trading e compagnia bella.
7.

09
mar
12

Come una barca fatta di carta..

come la strada che mi porta sempre 
nel luogo esatto in cui voglio arrivare.

 

A.D.P.

08
mar
12

8.

Prendo spunto dalla home di oggi di google che parla da sè per dire che…ok,anche io detesto gli auguri per la festa della donna,giornata che dovrebbe essere di ricordo e non di festa. risparmiamoci le mimose. 
PERò.. tanto detesto l’8 marzo per come l’hanno ridotto ed interpretato,tanto detesto,ebbene si,detesto,le femmine che si ammantano di femminismo snaturando il concetto di donna. anche negare le peculiarità femminili,è segno di anzianità culturale. è segno che abbiamo ancora delle catene addosso,che non riusciamo a dimenticare. e non perchè ce le abbiamo ancora,alcune catene,ma perchè ce le vogliamo sentire. per avere ancora qualcosa di semi intelligente da dire. che poi,la cosa più intelligente che ho sentito,è che non siamo tutte la farfallina di belen. ma va. e io che pensavo che gli uomini potessero crederci -_- PS piuttosto,ogni tre giorni una donna muore per mano di un uomo a lei vicino,che condivide o ha condiviso con lei le mura domestiche. parliamo di questo. e finiamola di lamentarci esclusivamente della cucina che tocca nella maggiorparte dei casi a noi. come se l’uomo dovesse lamentarsi ogni 8 marzo,per difendersi,del fatto che è lui che deve pensare ai lavori pesanti. quando impareremo a non generalizzare,il femminismo non ci servirà più. ai problemi SERI delle donne,potremo pensarci senza lo sciocco pretesto delle scollature o dei grembiuli.
 
07
mar
12

lo diceva Kundera. mica Babbo Natale.

‎”Basta innamorarsi follemente e sentire il brontolio del proprio intestino, perché l’unità di corpo e anima, questa lirica illusione dell’età della scienza, svanisca di colpo.”
 
05
mar
12

dille che l’amo e se lo vuoi.

..io i miei occhi dai tuoi occhi non li staccherei mai.

 

Ciao L.

04
mar
12

Emma

Emma…combina i matrimoni per amore e fa da…intermediaria tra gli inconsapevoli promessi sposi e…cupido.
Pensa di poterla fare franca dal suo destino che invece..come prevedibile,è in…agguato,anche se lei fino all’ultimo penserà
avrò anche perso il mio cuore, ma sono ancora padrona della mia mente

E’ una commedia di tanti anni fa,dove G.Paltrow sta benissimo nei panni di Emma,ma dove il regista non avrebbe avuto alcun successo se non fosse stato per l’aiuto fornitogli da…J.Austen,perchè è da un suo romanzo che è stato tratto il film.
E’ una commedia ironica,veloce,nonostante sia in costume e nonostante le storie dell’800 ci mettessero anni prima di…sfiorire.
Ma per chi conosce un pò la Austen scrittrice,vedere questa trasposizione cinematografica potrebbe essere un duro colpo: troppo americana,a mio parere.
Al di là però dell’inevitabile paragone con il mondo ottocentesco,tutto sommato non era male: 6.5

03
mar
12

Di nuovo eccoci qua…

…a guardare le nuvole,su un tappeto di fragole.

29
feb
12

Sherlock Holmes

E’ dura decidere se soffermarti a guardare Robert Downey Jr o Jude Law :lol:
Ma al di là dei due attori protagonisti che intepretano bene i loro personaggi (J.Law un pò meno,ma probabilmente il suo essere belloccio si scontra e stona un pò con il personaggio che va ad interpretare) è difficile non farsi trasportare dalla loro ultima avventura.
Azione a…rallentatore(io non amo l’azione,ma questo tipo di regia era un ottimo compromesso per i miei gusti!),sarcasmo,dinamicità,insomma,davvero due ore molto ma molto scorrevoli,nell’attesa di capire se e come e quando…finirà il terrore seminato,in questo episodio,dal Dott. Moriarty e dall’ombra della Guerra.
8.

22
feb
12

Come sarebbe bello.

E che qualunque cosa accada
Noi ci vediamo a casa

20
feb
12

Sono solo parole.

Ma queste sono già scritte e il tempo non passerà

Un riassunto,per due vincitrici,di un quasi pessimo festival.

15
feb
12

La passerei con te.

14
feb
12

Nessuno mi può giudicare

Ammetto che mi è piaciuto e che avevo un enorme pregiudizio su questo film,anzi,due: Roul Bova e la tematica.
E invece, sentirsi raccontare l’ambiente delle escort in un contesto multiculturale in cui si ritrova “la torbida Morena” un pò per caso,un pò per necessità ma soprattutto per incapacità a risolvere un problema economico in maniera..facile ed immediata,mi è piaciuto comunque grazie innanzitutto alla Cortellesi e alla sua meravigliosa ironia che trapela benissimo anche quando recita,e grazie ad una regia che non ha reso scontata o presuntuosa la trama di questa pellicola. Il regista è riuscito a farmi piacere pure Roul Bova,più sciolto nel “romanaccio de roma” a differenza dei personaggi incravattati e ingessati che ultimamente gli ho visto interpretare. Riconosco di aver sorriso e pure piagnucolato. Tutta colpa di……
Fausto Leali e Pino Daniele :-)
7.

10
feb
12

Poi inventi il modo.

05
feb
12

Una nonna,un bambino,una donna innamorata.

Cos’hanno in comune?
Che dipendono da te,solo da te.
Se la nonna dice qualcosa che si capisce,che è anziana e perde qualche colpo,e tu quasi ti arrabbi..
nonna,com’è possibile che non hai capito? nonna,com’è possibile che hai sbagliato lato della macchina?
Poi la nonna si zittisce,si intristisce,ma tu che le vuoi bene e da tanti anni ormai le vuoi bene per davvero,non solo perchè è la tua nonna che da piccola ti regalava le figurine o ti preparava il tuo piatto preferito o ti difendeva sempre davanti alla mamma,la conosci,e sai che adesso..si aspetta che tu le sorrida,le dica che va bene,che sei tu ad esserti spiegata male,e che quello,è il lato giusto,e che con tutta quella pioggia,è normale confondersi,e poi l’abbracci,la spupazzi,le dici che le vuoi bene,molto bene,e le chiedi di farti le coccole,che oggi è una giornata grigia come quel cielo che sopra di te ti fa ombra e ti toglie la luce,e le dici che hai bisogno di lei,e se hai bisogno di lei,significa che poi..non è poi cosi anziana.
Se il bimbo fa qualcosa di sbagliato,e tu gli dici ma come,ti ho detto mille volte di non chiuderti a chiave che poi non sai aprire e devo entrare dalla finestra per aprire quella porta che tu hai chiuso solo per gioco,ma adesso mi senti,niente figurine,quelle figurine che da piccola appunto ti regalavano sempre i nonni,per una settimana,il bimbo rimane li..con gli occhi bassi finchè non ti concedi alla tenerezza che non sai fermare,ok piccolo,non preoccuparti,va bene cosi,non farlo più,ma sorridi perchè non riesco a vederti con il muso.
Ed è cosi anche per una donna innamorata. Finchè non la rassicuri,le dici che va tutto bene,che sai quello che prova,che lo provi pure tu,sotto quell’ombrello,e quella pioggia,e quel cielo cosi grigio che ti toglie la luce,e se sei con lei,anche il respiro,perchè dai,una storia d’amore merita tutta la luce del sole più giallo e luminoso del mondo,lei starà li,zitta ma accanto a te,in attesa che tu le dica qualcosa,qualunque cosa,che all’improvviso faccia smettere di piovere e lascia spazio al sole.

05
feb
12

Futuro indicativo semplice.

Quando ti basta che tuo fratello usi il futuro indicativo semplice per farti commuovere.
Sarà. E’ come dire,è. E’ cosi,deve essere così. Sarà,così?
Ops,posto come domanda il futuro indicativo semplice perde ogni valore. Pazienza,mi rimangio il post.

05
feb
12

laureata..e adesso?

Un altro film dalla originalità conclamata: avrei dovuto capirlo.
Chiedo scusa a me stessa per averlo visto,non lo faccio più..Di rallegrarmi per ogni storia d’amore che sul grande schermo trova sempre il suo corso e per ogni ragazza neo laureata che per amore rinuncia al sogno più grande della sua vita: lavorare nell’editoria.
Cioè,la tizia passa tutta l’ora e mezza del film a provare a entrare nella più grande azienda di editoria e quando ce la fa… il cuore le mette i bastoni tra le ruote.
4.

05
feb
12

One day

nonostante critica e amici ne avessero parlato malissimo,ho voluto vederlo lo stesso: non sia mai che Chiara si perde un film d’amore!

che il regista sia lo stesso di An education,si potrebbe capire anche senza la scritta che compare sulla locandina del film:
colori,sprazzi di società,insomma,il regista traspare.

se non fosse per il contenuto: marcatamente romantico,ma non solo a dire il vero. ma altro non dico.

un film che ti insegna che per le cose buone serve del tempo e che comunque vada domani avremo vissuto l’oggi
beh,certamente non brilla per originalità: ma quella dolce musica in sottofondo,la bravura della hathaway,e l’immancabile storia d’amore,
mi hanno fatto inevitabilmente piagnucolare,e sognare un paio d’ore.

6.

01
feb
12

Mia moglie per finta

Quando ci sono sorrisi e amore trionfante una commedia funziona sempre se non ha pretese,
e se lo spettatore aveva voglia di rilassarsi sul comodo divano per qualche oretta .
PS mi ha fatto piacere vedere la Kidman in delle vesti leggere ed ironiche a cui raramente si..concede.
7.

30
gen
12

Anche se è amore non si vede

probabilmente non è all’altezza dei film recedenti e forse a un certo gli equivoci in questa commedia degli..equivoci,diventano un pò fini a se stessi,però…sarà che ne avevo bisogno,ma ho davvero riso e mi sono davvero rilassata molto. e poi,il film in questi casi lo fanno gli attori,e ficarra e picone secondo me sono sempre una garanzia di sana allegria

27
gen
12

il buongiorno del mattino

Una produttrice esecutiva deve risollevare le sorti di un programma di una rete televisiva,ma dovrà vedersela con due prime donne (D.Keaton e H.Ford) della tv che non le renderanno la vita semplice.

Una commedia che sa di Il diavolo veste prada,ma che non riesce ad essere…brillante al punto giusto nonostante gli evidenti sforzi di renderla…frizzante. 6.5.

26
gen
12

Chiaro scuro.

Ieri salivo le scale per andare a infilarmi sotto le coperte ma per sbaglio ho spento la luce.
Non era la prima volta che salivo le scale al buio,buio fitto.
Eppure stavolta qualcosa è andato storto.
Il buio non era pesto,c’era una luce,immagino,romanticamente,quella della luna,e meno romanticamente,quella della piantana esterna,che creava un gioco di luce sottile,quasi impercettibile.
La luce,quella poca luce,aveva creato delle ombre. E mentre salivo le scale,temevo di sbattere,contro quelle ombre.
E mi scanzavo,evitavo,cose che non c’erano,ombre che non esistevano,ma che vedevo,per quel piccolo e inutile raggio di luce. Luce,che non sa lasciare il giusto tempo e il giusto spazio al buoi. Perchè il buio lo conosci,e se lo conosci lo eviti,o lo affronti,ma se vedi la luce..ti ci aggrappi,a quel raggio di luce,che però,anzichè illuminarti quelle scale in salita,ti confonde,ti crea al massimo delle ombre,e per evitare le ombre,inciampi,cadi,ti fai male.
Eppure non c’era niente,ma c’erano le ombre: il buio non mi avrebbe fatto mai del male. La luce fioca,si,fa più male del buio pesto,che ti ostini a non vedere,per quella scia di luna che ti è rimasta.

25
gen
12

fai del male e pensaci;

fai del bene e scordatelo.

il bene che dai non ti tornerà più indietro.
è perso,è andato,l’hai regalato,non torna più.
devi solo augurarti che qualcuno abbia un pò di bene anche per te.
e che però,non se ne scordi.




Dona il 5×1000 ad addiopizzo catania!

..Avevo perso la testa e conquistato un mondo..

Cosi,semplicemente. (…)Bisogna cercare di correre il rischio di dire delle cose sbagliate,di arrivare al punto in cui le cose diventano difficili da esprimere e quindi si pasticcia(…) Foucault.

Più di quanto io sappia dire.

Ma scrivere è una forma sofisticata di silenzio. Baricco. *** (…) Lei domanda se i suoi versi siano buoni. Lo domanda a me. Prima lo ha domandato ad altri. Li invia alle riviste. Li confronta con altre poesie, e si allarma se certe redazioni rifiutano le sue prove. Ora, poiché mi ha autorizzato a consigliarla, le chiedo di rinunciare a tutto questo. Lei guarda all’esterno, ed è appunto questo che ora non dovrebbe fare.Nessuno può darle consiglio o aiuto, nessuno. Non v’è che un mezzo. Guardi dentro di sé. Si interroghi sul motivo che le intima di scrivere; verifichi se esso protenda le radici nel punto più profondo del suo cuore; confessi a se stesso: morirebbe, se le fosse negato di scrivere? Questo soprattutto: si domandi, nell’ora più quieta della sua notte: devo scrivere? Frughi dentro di sé alla ricerca di una profonda risposta. E se sarà di assenso, se lei potrà affrontare con un forte e semplice «io devo» questa grave domanda, allora costruisca la sua vita secondo questa necessità. La sua vita, fin dentro la sua ora più indifferente e misera, deve farsi insegna e testimone di questa urgenza. Allora si avvicini alla natura. Allora cerchi, come un primo uomo, di dire ciò che vede e vive e ama e perde. Non scriva poesie d’amore; eviti dapprima quelle forme che sono troppo correnti e comuni: sono le più difficili, poiché serve una forza grande e già matura per dare un proprio contributo dove sono in abbondanza tradizioni buone e in parte ottime. Perciò rifugga dai motivi più diffusi verso quelli che le offre il suo stesso quotidiano; descriva le sue tristezze e aspirazioni, i pensieri effimeri e la fede in una bellezza qualunque; descriva tutto questo con intima, sommessa, umile sincerità, e usi, per esprimersi, le cose che le stanno intorno, le immagini dei suoi sogni e gli oggetti del suo ricordo. Se la sua giornata le sembra povera, non la accusi; accusi se stesso, si dica che non è abbastanza poeta da evocarne le ricchezze; poiché per chi crea non esiste povertà, né vi sono luoghi indifferenti o miseri. E se anche si trovasse in una prigione; le cui pareti non lasciassero trapelare ai suoi sensi i rumori del mondo, non le, rimarrebbe forse la sua infanzia, quella ricchezza squisita, regale, quello scrigno di ricordi? Rivolga lì la sua attenzione. Cerchi di far emergere le sensazioni sommerse di quell’ampio passato; la sua personalità si rinsalderà, la sua solitudine si farà più ampia e diverrà una casa al crepuscolo, chiusa al lontano rumore degli altri. E se da questa introversione, da questo immergersi nel proprio mondo sorgono versi, allora non le verrà in mente di chiedere a qualcuno se siano buoni versi. Né tenterà di interessare le riviste a quei lavori: poiché in essi lei vedrà il suo caro e naturale possesso, una scheggia e un suono della sua vita. Un’opera d’arte è buona se nasce da necessità. È questa natura della sua origine a giudicarla: altro non v’è. E dunque, egregio signore, non avevo da darle altro consiglio che questo: guardi dentro di sé, esplori le profondità da cui scaturisce la sua vita; a quella fonte troverà risposta alla domanda se lei debba creare. La accetti come suona, senza stare a interpretarla. Si vedrà forse che è chiamato a essere artista. Allora prenda su di sé la sorte, e la sopporti, ne porti il peso e la grandezza, senza mai ambire al premio che può venire dall’esterno. Poiché chi crea deve essere un mondo per sé e in sé trovare tutto, e nella natura sua compagna. Forse, però, anche dopo questa discesa nel suo intimo e nella sua solitudine, dovrà rinunciare a diventare un poeta (basta, come dicevo, sentire che senza scrivere si potrebbe vivere, perché non sia concesso). Ma anche allora, l’introversione che le chiedo non sarà stata vana. La sua vita in ogni caso troverà, da quel momento, proprie vie; e che possano essere buone, ricche e ampie, questo io le auguro più di quanto sappia dire. (…) Rainer Maria Rilke.

La frase più sincera che sai.

Ma certe volte quando iniziavo un nuovo racconto e non riuscivo ad andare avanti,mi sedevo davanti al fuoco, strizzavo la buccia delle piccole arance facendone schizzare l’umore sulla fiamma e e ne guardavo l’azzurro sfrigolio.Mi alzavo in piedi e guardavo fuori sui tetti di Parigi e pensavo:“Non preoccuparti, hai sempre scritto e scriverai ancora.Non devi fare altro che scrivere una frase sincera.Scrivi la frase più sincera che sai.” Ernest Hemingway. *** E’ diventato sangue il tuo amore,é entrato in tutte le mie vene. La tua anima é entrata nella mia. Ho preso il coltello, ho cercato di dire vattene a quel sangue. Ma come immergere nella carne il coltello, come dire all’anima va’ via? Nahabed Kuciag

Funambulismo.

Ti sei presentato come uno sconosciuto, ma uno sconosciuto non avrebbe potuto scrivermi in questo modo. Funambolo?Pensavo buffone..davvero hai questa sensazione?che io sia arrivato improvvisamente,di corsa,ti abbia ficcato in mano l’estremità di una fune e abbia detto:reggila? Avrei voluto..indovinarti,come tu hai indovinato me. Non smettere.nel punto in cui ci troviamo ora ti è proibito proteggermi.E’ il nostro patto,Yair. Questa notte ci scriviamo tutto,mano nella mano,cose vere..scrivi,scrivi tutto quello che ti salta in mente,nella mente tua e mia. La vita è lunga,e voglio raccontare di me stessa, raccontare quello che probabilmente nessuno mi racconterà mai:la mia storia..scrivere senza pretendere nulla. da nessuno. Scrivere solo la mia voce. Grossman.

Ispirazione.

..particolare eccitazione della mente, della fantasia o del sentimento.. Wikipedia.

Sicilia.

Soffre, la Sicilia, di un eccesso d’ identità, nè sò se sia un bene o sia un male.Certo per chi c’è nato dura poco l’allegria di sentirsi seduto sull’ombelico del mondo,subentra presto la sofferenza di non sapere districare fra mille curve e intrecci di sangue il filo del proprio destino.Capire la Sicilia siignifica dunque per un siciliano capire se stesso, assolversi o condannarsi. G.Bufalino. *** L’ingiustizia oggi cammina con passo sicuro. Gli oppressori si fondano su diecimila anni. La violenza garantisce: Com’è, così resterà. Nessuna voce risuona tranne la voce di chi comanda e sui mercati lo sfruttamento dice alto: solo ora io comincio. Ma fra gli oppressi molti dicono ora: quel che vogliamo, non verrà mai. Chi ancora è vivo non dica: mai! Quel che è sicuro non è sicuro. Com’è, così non resterà. Quando chi comanda avrà parlato, parleranno i comandati. Chi osa dire: mai? A chi si deve, se dura l’oppressione? A noi. A chi si deve, se sarà spezzata? Sempre a noi. Chi viene abbattuto, si alzi! Chi è perduto, combatta! Chi ha conosciuto la sua condizione, come lo si potrà fermare? Perché i vinti di oggi sono i vincitori di domani e il mai diventa: oggi! Brecht. *** Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo. Gandhi. *** Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni comuni. Travaglio.

Mi piacerebbe.

Mi piacerebbe non aver visto, nè letto,nè ascoltato mai niente. E poi creare qualcosa. Keith Haring.

..C'è un certo via vai di gente,qui..

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Eppure.

E’ di rugiada, è un mondo di rugiada, eppure,eppure. Kobayashi Issa. *** Impara a camminare sulla neve senza lasciare impronte. Proverbio turco. *** Quando la neve si scioglie, dove va il bianco? Shakespeare.

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E’ lì.

..ma poi ci sono dei segreti, ed è li che si va a nascondere la felicità.. Baricco.

Ishtar.

Quando sono seduta sulla soglia di una taverna, Io, Ishtar, la Dea, Sono prostituta, madre, sposa e divinità. Sono ciò che si chiama Vita Benchè voi la chiamiate Morte. Sono ciò che si chiama Legge Benchè voi la chiamiate Emarginata. Io sono ciò che voi cercate E quello che avete ottenuto. Io sono ciò che avete diffuso E ora raccoglietene i miei pezzi. *** (...)C'è che ognuno di noi,può resistere sai,aggrappato ad un raggio di sole(...) Ramazzotti.

E solo per questo.

L’ardimento terribile di un attimo di abbandono che un secolo di prudenza non potrà mai ritrattare;per questo,e solo per questo,noi siamo esistiti. T.Eliot.

Ma io sono incauta.

Archer si chinò e lanciò un ciocco sopra la cenere ardente. madame Olenska, tolto il mantello, si sedette su una delle sedie.Archer si appoggiò al camino e la guardò. “adesso sorridi, ma quando mi hai scritto eri triste”, disse. “sì”. Ellen fece una pausa: “ma dato che tu sei qui non riesco a sentirmi triste”.“non rimarrò molto”, ribatté lui, irrigidendo le labbra nello sforzo di non aggiungere altro. “no, lo so. ma io sono incauta: vivo nell’attimo in cui sono felice”. Edith Wharton.

..VeCCHi SCaToLoNi Di PoST..

Per non ferirli.

Dite: è faticoso frequentare bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi,inclinarsi,curvarsi,farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi,allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli. Korkzack.

Farsi vivere.

..e culmina perciò nell’accettazione,nell’apertura al fortuito e all’inatteso, nella disponibilità a farsi vivere dalla contingenza.. Irti. *** (…)La guardò. Ma d’uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte. Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta. Qualcosa come due cose che si toccano – gli occhi e l’immagine- uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l’unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare - vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere - sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire-vedere-sentire- perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose, e negli occhi ricevere il mondo – ricevere – senza domande, perfino senza meraviglia – ricevere -solo- ricevere- negli occhi – il mondo(…) Baricco.

E’ per assicurarti.

Mio carissimo ragazzo, questo e’ per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te. Domani sara’ tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e questa idea, questa convinzione ancora piu’ divina, che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicita’ e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza. Poiche’ la speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo e’ la meta e l’ incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione.(...)Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l’ Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia cosi’ strana. Non esporti all’ Inghilterra per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfu’ o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme, oh! la vita sarebbe piu’ dolce di quanto sia stata mai. Il tuo amore ha ali larghe ed e’ forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore e’ la luce di tutte le mie ore. Se il fato ci sara’ avverso, coloro che non sanno cos’e’ l’amore scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita. Se cio’ avverra’, tu scriverai, tu dirai a tua volta che non e’ vero. Il nostro amore e’ sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia, e’ perche’ la natura di quell’ amore non e’ stata compresa. Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi da’ coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che e’ mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto. Credo sia vero. Ci provero’ e lo faro’.(...)Sono cosi’ felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in In- ghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale.(...) Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore vegliera’ sulla mia vita. Se dovessi morire, voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie. Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze ; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e piu’ amabile. Oh! aspettami! aspettami! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale. Oscar.

E il mandarino se ne andò.

Un mandarino era innamorato di una cortigiana. “Sarò vostra – disse lei – solo quando voi avrete passato cento notti ad aspettarmi seduto su uno sgabello, nel mio giardino, sotto la mia finestra”. Ma, alla novantanovesima notte, il mandarino si alzò, prese il suo sgabello sotto il braccio e se ne andò. Roland Barthes.

Be innocent.

..Di una bellezza in intenzionale; la bellezza per errore è l’ultima fase della storia della bellezza. Kundera. *** …and if they tell you that’s a sin,love your sin and you’ll be innocent… Shakespeare.

Questo mio corpo senza più seta.

Non aver paura, non muoverti, resta in silenzio, nessuno ci vedrà. Rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego, resta come sei, abbiamo una notte per noi, e io voglio guardarti, non ti ho mai visto così, il tuo corpo per me, la tua pelle, chiudi gli occhi e.. sono così belle le tue mani, le ho sognate tante volte adesso le voglio vedere.. ..Sono qui, ti posso sfiorare, è seta questa la senti? È la seta del mio vestito, non aprire gli occhi e avrai la mia pelle avrai le mie labbra.. se non mi credi apri gli occhi signore amato mio e guardami, sono io, chi potrà mai cancellare questo istante che accade, e questo mio corpo senza più seta.. non c’è più tempo per fuggire ne forza per resistere, doveva essere questo istante, e questo istante è, credimi, signore amato mio, quest’istante sarà, da adesso in poi, sarà, fino alla fine… Noi non ci vedremo più, signore.Quel che era per noi, l’abbiamo fatto, e voi lo sapete. Credetemi: l’abbiamo fatto per sempre.. Baricco.

Applausi.

..Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi, fai quello che ti dice il cuore… la vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama… e vivi intensamente ogni momento della tua vita… prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.. Chaplin.

La seconda è riuscirci.

Ci sono due tragedie nella vita: la prima è non riuscire a soddisfare i propri desideri, la seconda è riuscirci. Shaw.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finchè dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente, e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che. Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord, qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto. Erri de Luca.

Piccola rae.

(...)Non posso venire da te, perché già ti sono accanto. Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e la vita – come tutti facciamo – per il gusto di vivere. Tu non hai compleanno, perché sei sempre vissuta; non sei mai nata, e mai morirai. Non sei figlia di coloro che tu chiami papà e mamma, bensì loro compagna d’avventure, in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle. Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità: così pure questo anello. Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c’incontreremo – quando ci piacerà – nel bel mezzo dell’unica festa che non può mai finire. Bach.

Casualmente.

Davvero ci sono momenti in cui l’onnipresente e logica rete delle sequenze casuali si arrende, colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea, mescolandosi tra il pubblico, per lasciare che sul palco, sotto le luci della libertà vertiginosa e improvvisa, una mano invisibile peschi nell’infinito grembo del possibile e tra milioni di cose, una sola ne lasci accadere. Baricco.

Ci sono dei posti.

E ti crederanno pazzo.

(..)Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha.. Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere! E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere… E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: “Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!” e ti crederanno pazzo(..) Antoine de Saint-Exupéry.

E per me non c’è niente?

Si,la neve. *** Le sono perdonati i suoi molti peccati,poichè ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco,ha amato poco. Luca,7,37-47.

Senza farti del male.

(...)Sono i desideri che salvano. Baricco *** Ricordati che non è un disonore smarrirsi nell'immensa foresta della vita. Janusz Korczak

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