02
Ago

Aleteia.

Una delle poche parole di greco che mi è rimasta impressa.
Sarà che la Verità è una parola..più grande dell’Uomo,
e che l’uomo guarda con paura,e timore.
Eppure,perchè?

Stamattina,non chiedetemi perchè,
mi sono svegliata con una nitida immagine davanti agli occhi:
Tante persone che indicavano tante nuvolette,alte nel cielo,quasi..sorridenti,
E dietro,un Nuvolone che..le circondava tutte e diceva..
“Acqua..Fuoco..”
E rideva,anche lui.
A parte la stranezza del..sogno a occhi aperti,ma sono un’abituè di queste cose,
La mia riflessione è stata immediata..
Ho la sensazione che..La verità come concetto esista,
ma che non abbia un contenuto,un colore,una forma.
Credo che quello della verità sia un..gioco..
Bisogna cercarla,senza pretendere di trovarla,
perchè..la Verità magari ha il dono dell’Ubiquità..
e le(mie)conclusioni,stanno tutte dentro questa parola.
La Verità,questa parolona cosi severa,andrebbe guardata secondo me
con un bel sorriso sulle labbra..
Sta nelle piccole Verità di tutti i giorni,
quelle Nostre,non di chissà Chi..
;)

PS ho formulato maluccio il pensiero.
nella mia mente la riflessione nasceva diversamente..
più a immagini che a parole ma..
va bene lo stesso.

PPS buone vacanze a tutti.
anzi,buona estate,a tutti.

02
Ago

Dall’omelia di Don Ciotti,28 Luglio 2008.

..Perchè un giorno ci verrà chiesto
non se siamo stati credenti,
ma se siamo stati credibili..

31
Lug

L’isola che c’è:

Soffre, la Sicilia, di un eccesso d’ identità, nè sò se sia un bene o sia un male.
Certo per chi c’è nato dura poco l’allegria di sentirsi seduto sull’ombelico del mondo,
subentra presto la sofferenza di non sapere districare fra mille curve e intrecci di sangue
il filo del proprio destino.
Capire la Sicilia siignifica dunque per un siciliano capire se stesso, assolversi o condannarsi.

G.Bufalino.

Letto e divorato in meno di due giorni.
Filippo Conticello,25 anni,
ha deciso di..curiosare..tra le storie di chi la Storia ,alla fine, la fa o la farà.
perchè è cosi,ne sono convinta più che mai,la Storia le fanno le Storie di ognuno di noi..
e chi non ha la..forza,ha il dovere,oltre che il diritto,di sapere che c’è sempre Un’Altra storia
che si può fare,e poi,raccontare.
Come hanno fatto loro,Casella,Vecchio,Piazzese,o(Il fu)Nino Miceli,tanto per fare qualche esempio.
PERSONE,non super eroi…. che hanno avuto il coraggio di..rischiare di essere liberi,e di non piegarsi.
persone che non hanno avuto paura di chiamare le cose con il proprio nome.
persone che hanno avuto la(doppia)forza di dire BASTA o che VA BENE,non l’hanno MAI detto.
..Uomini che hanno saputo chiedere aiuto,e che ce l’hanno fatta..o ce la stanno facendo.

Ma sono anche storie,ed è questo l’aspetto che più mi ha colpito,di interi paesi,
di Comunità,che si sono raccolte attorno alle figure di chi diceva BASTA.
E da li..anche le associazioni antiracket,il loro lavoro,la loro crescita.
E poi..per iniziare,e per concludere,la storia di AddioPizzo,la storia di un..domani.
La storia di..ragazzi siciliani,e basta,
perchè..dovrebbe già bastare essere giovani ed appartenere a questa terra per..
farsi venire la carica per inventarsi qualsiasi cosa pur di star vicino a chi è vittima di estorsioni
e per rinnovare il..clima che c’è oggi nella nostra terra.

..Consiglio a tutti di leggere questo libro.
oltre che..toccante per la grande..umanità e senso di unione che trapela da quelle storie
cosi difficili,si,ma..in fin dei conti positive..
è..informativo e..
si sa,solo la conoscenza è il vero inizio per la libertà.

29
Lug

Da principio era la neve..

In un giorno disumano,Nannini.
..Ma quant’è bella,non la ascoltavo da anni.

26
Lug

Rita Atria.

LaSicilia:
Partanna
Commemorazioni per Rita Atria

PALERMO - Si suicidò a 17 anni lanciandosi dal settimo piano una settimana dopo l’uccisione di Paolo Borsellino, il magistrato che l’aveva sostenuta nella decisione di collaborare con la giustizia. Sono passati 16 anni dalla morte di Rita Atria, che oggi viene ricordata con una serie di manifestazioni, organizzate dall’Associazione antimafia che porta il suo nome e dal Laboratorio Zen Insieme di Palermo. Nel cimitero di Partanna (Tp), dove si trova la tomba della ragazza, è in programma un momento di raccoglimento e alle 18.30 nel Laboratorio Zen Insieme si terrà un incontro con Piera Aiello, cognata di Rita, dal titolo “Memoria impegno azione”. Sarà presente don Luigi Ciotti.

Rita era figlia di Giovanna Cannova e ‘don’ Vito Atria, detto ‘il paciere’, uomo di fiducia della famiglia mafiosa degli Accardo. Quando il padre viene assassinato, Rita ha solo 11 anni. Nel 1991 viene ucciso anche il fratello, Nicola, con la moglie Piera Aiello che diviene collaboratrice di giustizia ed esempio per la giovane Rita, che segue la cognata nel percorso di legalità. La giovane però viene abbandonata dalla madre, dalla sorella Annamaria e dal fidanzato. Rimasta sola si affida a Borsellino che la fa trasferire a Roma, sotto falso nome con l’amica e cognata Piera. Il 19 luglio 1992 Borsellino viene ucciso. Una settimana dopo, Rita si suicida, lasciando un bigliettino: “Adesso non c’è più chi mi protegge, sono avvilita, non ce la faccio più”.

26/07/2008

una storia che..mi tocca in maniera particolare.

26
Lug

I ricordi si danno il cambio,da grandi.

E’ cosi che ci ritroveremo stasera,da grandi.
Le 5 amiche da sempre,e alcune di sempre,stasera si ritrovano per una..
serata alla vecchia maniera.
Solo,da grandi.
Niente trucchi,Spice,e coreografie,solo..
Noi 5,come una volta. Tutte insieme.
E si,perchè 2 delle 5 lasceranno il..nido,quest’anno.
Spiccheranno il loro volo,a settembre.
E se da un lato la felicità è tanta perchè..
beh,perchè è giusto che sia cosi,
dall’altro lato..con loro si trasferisce un pezzetto del tuo cuore,
quello che contiene..la parola Amicizia,
e un numero indefinito e indefinibile di Ricordi.
E tu,non puoi far finta che non sia cosi.
Ma pazienza,essere..grandi..vuol dire anche questo,
Partire,o semplicemente..accettare,le partenze.
E sapere che all’abbraccio dell’..arrivedercieapresto..
nessuno rimarrà mai impassibile,e non c’entra l’età,non c’entrano i km,
non c’entra l’abitudine.
C’entra solo che quando qualcuno che è stata un’Amica per una vita..
si..sposta..
In quell’attimo senti che è già cambiato tutto,o meglio..
che non si torna più indietro.
Razionalmente,non cambierà troppo magari,
Razionalmente,il bene che vi volete vi legherà sempre
e vi farà sempre..ritrovare,ovunque voi siate,
ma..una vocina dentro,quella della..malinconia..
ti dice che..mannaggia,non basta.
E’ la vocina dell..Ormai..
del..Il vostro tempo c’è stato,adesso tocca sempre a voi ma..
vestite non da Spice ma..da grandi.

Ed è li che capisci che..è giunta l’ora del..cambio dei ricordi.
Ti rendi quasi fastidiosamente conto che
se prima le chiacchierate a sfondo malinconico erano solo quelle
che vi vedevano piccolette..
Adesso senti che queste chiacchierate saranno quelle che parleranno di voi
“insieme a catania”..insomma,ricordi di appena un attimo fa..
che si danno il cambio,o si fanno spazio,tra quelli più..vecchi
in quel magico cassetto della memoria da cui..
ho appena tirato fuori un vecchio diario,quello che tenevamo tutte insieme,
quello che ancora oggi quando lo leggo..le risate prendono il sopravvento
perfino sulla malinconia che mi caratterizza da sempre e..
ho deciso,sarà il mio regalo per Giulietta,una delle due in..
partenza.

Vi voglio bene =)

26
Lug

Ascensore.

Può finire qui il mio post?
Si?
Bene.

PS scusate ma a volte le riflessioni che il mio neuroncino produce
sono..borderline..anche per me :lol:

26
Lug

Il Cavaliere Oscuro.

Probabilmente non faccio testo perchè riesco a trovare
non tanto qualcosa di buono ma..
un senso,in ogni cosa..
cmq..a me non è dispiaciuto affatto :)
e cmq,tra i film sui super eroi,è il più..umano,
quindi,quello che..ho gradito di più.

(unico..neo..hanno dato il cognome di Falcone a una famiglia della mafia americana,
all’inizio del film.ma non vorrei aver sentito male..)

ps direi.. :roll:

il caos è equo.

la scelta che nessuno osa affrontare è quella giusta.

25
Lug

Oh simple things,where have you gone?

Somewhere only we know..

25
Lug

Scarcerato Contrada:

Pochi minuti fa mi è arrivata la notizia della scarcerazione di Contrada, sotto la forma di arresti domiciliari per motivi di salute.
Non posso accettarla, il mio animo si rivolta, il constatare che agli assassini di mio fratello non è bastato ucciderlo ma che stanno anche completando l’opera mi ripugna, mi sconvolge.
Ho voglia di farmi giustizia con le mie mani dato che la Giustizia in questo nostro sciagurato paese non esiste più.
Paolo considerava Contrada un assassino e lo stesso lo considero io e per gli assassini non ci può essere ne perdono ne pietà.
Non è una mia idea, Paolo disse più di una volta ai suoi familiari parlando di Contrada “solo a fare il nome di quell’uomo si può morire”.
Contrada era in carcere, il solo finora a pagare per quei pezzi deviati dello Stato che con la criminalità mafiosa hanno trattato e per portare avanti questa trattativa hanno fatto uccidere Paolo Borsellino e con lui tutta la sua scorta, ragazzi mandati a morire senza nessuna difesa ne possibilità di salvezza da chi sapeva che il carico di tritolo, anzi di Semtex, l’esplosivo usato per le stragi di Stato, era già stato depositato in Via D’Amelio.
Contrada era un simbolo, il simbolo di una Giustizia che qualche volta, solo qualche volta, riesce ad inchiodare i colpevoli.
Adesso quelli che lui ha servito e che sono rimasti fuori dalla galera, che non sono mai stati finora indagati perchè i pochi giudici che hanno tentato di farlo sono stati subito ridotti al silenzio, come ha detto l’altro giorno il giudice Scarpinato al Palazzo Steri di Palermo, sono riusciti a tirarlo fuori come gli avevano promesso per evitare che potesse parlare e trascinare in galera anche loro.
Avrei potuto accettare che finisse i suoi miseri giorni a casa sua, se anche gli altri avessero pagato, se fossero partite quelle indagini che non andranno mai avanti sui mandanti occulti della strage, su quelli che non si possono chiamare “mandanti esterni” perchè sono “interni” allo Stato ed alla stessa magistratura.
Ma, come disse Sciascia, “lo stato non può processare se stesso” e quello che c’era scritto sull’Agenda Rossa di Paolo consente di tenere in piedi una rete di ricatti che consente di mettere tutte le pedine al posto giusto, di manovrare i pezzi necessari, ed arrivare alla fine della partita.
Se venissero portate avanti le indagini sulle telefonate partite dal centro del Sisde sul Castello Utveggio, Contrada ed tanti altri insieme a lui potrebbero andare in carcere non per concorso esterno in associazione mafiosa ma per concorso in strage e forse sarebbe allora più difficile tirarli fuori dal carcere, sarebbe più difficile concedere anche a loro l’immunità come per le alte cariche dello Stato, se ne potrebbe salvare uno ma non tutti.
Ho eliminato dal mio vocabolario due parole, la speranza ma anche la disillusione, lo scoraggiamento.
Ce ne sono rimaste solo due la parola rabbia e la parola lotta e a gridare la mia rabbia e a lottare continuerò finche avrò voce, finchè avrò vita.

S.Borsellino.




..Avevo perso la testa..e conquistato un mondo..

Cosi,Semplicemente...

..C'è un certo via vai di gente,qui..

  • 21,035 hits

..TiMe aFTeR TiMe..

Agosto 2008
L M M G V S D
« Lug    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

..VeCCHi SCaToLoNi Di PoST..