Grazie a voi, cari amici della notte.
Io vi aspetto come di consueto sempre di notte, sempre sottovoce,
un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci,
quando un giorno vista l’ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato.
Un giorno per amare, per sognare, per vivere.
Buonanotte.
Marzullianamente.
Era per te.
Per la prima volta mi commuovo.
E mi commuovo con lui,mio nonno.
Un nonno più lontano,spesso,dell’altro nonno,un giorno vicino,oggi,più lontano che mai.
Ma capita,una domenica come le altre,che invece..lo senti uomo,lo senti nonno,lo senti..e basta.
E’ li,accanto a te,con un fascicolo in mano.
Ti dice che tu e altre quattro persone siete importanti per lui,che vuole compiere un altro passo importante per la sua vita: scrivere poesie.
E ti presenta,sottovoce,un accenno di quegli scritti..ma non è questo che fa scattare la commozione,no..sono le sue giustificazioni quasi,quando leggendo ad alta voce quei pensieri già diventati versi,si commuove e versa qualche lacrima..e li,lo vedo,finalmente,un uomo grande,che ha vissuto la sua vita e che vuole terminarla vivendo.
E si rifugia dietro carta e penna,dietro la prosa,dietro la poesia,dietro la sera dell’anima che sarà notte,un giorno,ma che ancora,sembra essere solo un bel tramonto.
E cosa c’è di più bello di un caldo tramonto?
Le stelle,dopo,faranno più luce.
E lui sembra saperlo,e me lo dice,e quasi..si scusa.
E io,lo seguo,sul filo della commozione..perché anche se sono solo all’alba..
L’alba conosce sempre un po’ del suo tramonto.
Era mio nonno.
Se n’è andato mio nonno.
I paradossi di questi giorni non li riesco più a contare
sulle dita di una mano.
Tutto surreale.
Non credo di aver realizzato che “mio nonno”,non c’è più.
Dicono che sia il ciclo della vita,dicono.
Non so cosa scrivere,ma un post… glielo dovevo.
Ti voglio bene nonno,
come sempre,anche stavolta,anche con te,anche se per motivi diversi,
credo di non avertene voluto abbastanza.
…Se ho avuto bisogno di un servizio al tg,di un funerale,di un’omelia,
di articoli di giornale e mille visite,per capire,davvero,chi sei stato
in questo…mondo,e soprattutto,nel Tuo,mondo.
Modica e la provincia ti hanno salutato.
Il tuo studio ti ha salutato.
La tua famiglia ti ha salutato.
Tua moglie,ti ha salutato.
Ora tocca a me.
Spero di salutarti “davvero”,prima o poi.
E’ un post freddo,lo so,
tu,che scrivevi tanto,non condivideresti nè spirito nè stile
di queste mie righe,credo.
Non ti ho mai fatto leggere cosa avevo scritto per te tempo fa,
pensavo che ti saresti immalinconito.
Lo faccio adesso. Anzi,il post successivo.
Lassù… c’è il collegamento a internet?
Spero di si.
Voglio che tu sappia però che se senti queste righe come… fredde…
è solo perchè chi scrive,scrive come in uno stato di… finzione.
Non è possibile che non ci sei più.
Si,ti ho visto che non eri più tu su quel letto,
ti ho voluto vedere anche,superando me stessa,nella bara.
Ma anche li… non eri tu.
Tu,ci sei ancora secondo me,da qualche parte.
Ok,avevi quasi 90 anni.
Ma più c’eri,più per me DOVEVI esserci.
Con tutti i tuoi difetti. Perchè ne avevi tanti.
Ma adesso ho capito. In quella S.Pietro gremita di gente,
in quella casa di C.rso Umberto che era un fiume in piena di persone
che venivano a salutarti per l’ultima volta… ho capito che i tuoi difetti,
erano tutti i classici difetti di un…Grande.
Come lo sei stato tu.
Bella,e basta.
(Seamus Heaney)
E qualche volta trovate il tempo di andare in auto
ad ovest
in County Clare, lungo la Flaggy Shore,
a settembre o ottobre, quando il vento
e la luce si azzuffano così che da un parte
l’oceano è pazzo di schiuma
e bagliori, e all’interno fra le pietre
la superficie di un lago color ardesia è illuminata
dal lampo terrestre di uno stormo di cigni,
le piume scompigliate e soffiate, bianco su bianco,
le teste adulte dall’aria ostinata
sommerse o affioranti o indaffarate sottacqua.
Inutile pensare di posteggiare e cogliere la scena
più completamennte. Non sei né qua né la,
una fretta per cui passano cose note e ignote
mentre forti morbide folate prendono l’auto di sbieco
e sorprendono il cuore sovrappensiero e lo aprono
d’un soffio.

Che cosa c’è di più celeste,
di un cielo che ha vinto mille tempeste?
Oxa.

Non parlo d’amore.
Parlo di Vita.
A 55 anni.
Ieri mio padre era F E L I C E.
“Ho realizzato un sogno” – ha detto.
Cosa,cosa c’è di più bello,nel realizzare di aver realizzato un sogno?
Non di aver fatto qualcosa semplicemente di.. bello,no.
Avere realizzato un sogno,si,proprio quel,sogno.
Pagherei per potermi ritrovare a dire qualcosa del genere,
da grande poi. Un sogno che vale doppio.
27 volte in bianco.
Una commedia davvero carina!
Tra l’altro pensavo.. 
che in questi casi,la bravura del regista,sta nel giocare con la..
macchina da presa,colori,velocità,e colonne sonore.
Altrimenti queste commedie sarebbero davvero tutte uguali con al massimo 3 finali scontati.
Lei è innamorata da sempre di lui,lui no,magari c’è un’altra,ma poi..
e vissero per sempre felici e contenti.
Lei è innamorata da sempre di lui,lui no,ma vivrà per sempre felice e contenta con un altro.
Lei è innamorata da sempre di lui,lui no,ma quando lui la amerà lei o amerà l’altro(vd sopra),
o si accorgerà di non provare nulla per lui(magari perchè si è innamorata dell’altro).
Il tempo vola.
Solitamente non metto mie foto qui.
Ma domani sono 7.
E ne vale la pena 

Spiegazione necessaria.
Ci sono versi – a volte poesie intere –
che neanch’io so cosa voglion dire. Quello
che non so
mi trattiene ancora. E tu hai ragione a chiedere.
Ma non chiedere a me.
Ti ho detto che non so.
Due luci parallele
dallo stesso centro. Il rumore dell’acqua
che cade, d’inverno, dalla grondaia colma
o il rumore di una goccia che stilla
da una rosa nel giardino annaffiato
lentamente, lentamente, una sera primaverile
come il singhiozzo di un uccello. Non so
cosa vuol dire questo rumore; e tuttavia l’accetto.
Le cose che so te le spiego. Non mi dimentico.
Ma anche queste cose aggiungono qualcosa
alla nostra vita. La guardavo
mentre dormiva, il ginocchio piegato ad angolo
sul lenzuolo –
Non era solo l’amore. Questo angolo
era il crinale della tenerezza, e il profumo
del lenzuolo, di pulito e di primavera completavano
quell’inspiegabile che ho tentato, ancora
inutilmente, di spiegarti.
Ghiannis Ritsos
Istintivamente.
Post veloce.
Meditato a lungo,con il sorriso sulle labbra.
Spero non suoni eccessivamente scontato.
Ci pensate a quanto sia paradossale il fatto che..
nella nostra vita,diamo,alla fine,sempre e perennemente spazio alla c.d. Ragione,
quando poi,quello che ci.. regge in piedi,quello che.. non ci fa crollare,
quello che non ci fa.. mollare,è solo e soltanto il c.d. Istinto.?
L’istinto in senso.. fisico,in senso.. l’Istinto.
Quello di vivere,quello materno. Solo per fare degli esempi.
E tra gli Istinti,c’è quello della Felicità,secondo me.
Non voltiamogli le spalle,mai.
Dopo tutto quello che l’Istinto fa per noi,saremmo davvero ..ingrati, a farlo.
Il club di Jane Austen.
Speravo in più.. Austen,e meno.. Club.
Ma cmq,non male.