Caro Silvio, ti scrivo questa mia perché come sai gli italiani ti vogliono bene, e io, in quanto italiano non sono da meno. Ho seguito le tue vicissitudini fin dai tuoi esordi (pensa che da adolescente con i miei amici giravo col motorino per le vie di Milano 2 in costruzione! Non si poteva entrare, ma noi entravamo lo stesso…lo dico perché so che apprezzi questo atteggiamento di disprezzo delle regole) e adesso, vedendo quello che ti succede ne soffro e perciò mi permetto di darti un consiglio. Perché non ti ritiri, Silvio? L’hanno fatto tutti, da Cincinnato a Napoleone, da Carlo Alberto di Savoia a Giolitti, da Macario a Bush…Hanno smesso anche Van Basten, Gullit e Rijkaard! Nessuno è eterno, a parte il debito pubblico. Vai a vivere in campagna, Silvio, lontano dallo stress di una lotta senza tregua e senza quartierino. Ma chi te lo fa fare di stare li a patire le angherie, le prepotenze, i soprusi e le vessazioni di personaggi incattiviti come i magistrati rossi che ti perseguitano, i politici vermigli dell’opposizione che ti attaccano, gli ambienti cattolici carmini che ti sono ostili, il Vaticano purpureo che non ti vede di buon occhio, i parlamentari scarlatti di Strasburgo che ti deridono, i comici fulvi che ti mettono in ridicolo, i giornalisti faziosi e cremisi che ti aggrediscono? Inutile negarlo, sei circondato dai comunisti … Ascolta quello che ti suggerisco: tu ti ritiri a vita privata e passi le tue giornate con il tuo amico Putin che (visto l’amore che nutri per lui), evidentemente col comunismo non ha mai avuto niente a che fare. Ritirati. Ascolta il consiglio di un italiano che ti vuole bene. È lo stesso consiglio che darei a mio nonno. Ormai hai superato la settantina: goditi la vita! Pensa: hai da parte qualche soldino che hai risparmiato a fatica, hai una casetta, che anche se non è piccolina e non è in Canadà, ha escort, pesciolini e tanti fiori di lillà, hai dei figli che ti vogliono bene, una moglie che ti adora, tanti amici disinteressati… Pensa che bello, non avere più pensieri! Ti alzerai alla mattina, uscirai di casa, supererai il cancello e via! Al circolino del centro anziani! Questa si che sarebbe vita! Finalmente libero! Come Baresi! Come Beckembauer! Come Provenzano fino all’11 aprile del 2006. Già ti vedo, vecchia canaglia: arrivi al circolo e ti lamenti perché servono quantitativi industriali di “rosso”. La cosa non ti và. Allora, recuperando fondi da “non si sa bene dove”, organizzi una società la “Anzianinvest”e ti metti a capo di essa. Con questa struttura modifichi le regole del gioco a tuo piacimento: qualche euro al barista perché ti tenga da parte il tuo amaro preferito (il “Vecchio Amaro del Capo”, ovviamente)… Un favore al responsabile del gioco delle bocce perché dipinga su ogni palla il faccione di Prodi per aumentare il piacere di una raffa al volo…Un accordo sottobanco con la responsabile del Comune perché ti permetta di portare al circolo i giornalini porno… e così via E poi si vive…Una briscola con gli amici (non proporre – anche se ti piace – “rubamazzetto” perché nessuno vorrà giocare con un professionista) un bianchino, una chiacchierata in compagnia per discutere di calcio, parlare di politica, incazzarti col governo, ragionare su Inps e pensione…E poi, nel weekend arriveranno i vecchi amici a trovarti…Galliani con le arance, i cioccolatini e Ronaldinho, Apicella con la chitarra e una pizza, per ricordarti che Napoli ti è sempre grata, Bossi accompagnato da Borghezio e Calderoli vestiti da Asterix e Obelix, con la provetta per gli esami delle urine presa per sbaglio al posto di un’ampolla di acqua del Po, Bondi che ti porterà in visione una prima bozza del suo personale “Cinque maggio” a te dedicato, Brunetta che approfitterà della visita per fare le pulci a quei mangiapane a tradimento, parassiti del sistema, sanguisughe dello stato, fannulloni incapaci e buoni a nulla che dirigono i circolini della terza età pagati con i soldi dei contribuenti, Belpietro con la fotocopia della prima pagina dell’ultimo numero di Libero titolata “Gli anziani sono il futuro del paese, troviamone uno adatto a governarci. Io un un’idea ce l’avrei”, Feltri con il Giornale dal titolo “Anch’io”, Angelino Alfano che ti porterà le bozze del suo ultimo libro “Chi si loda s’imbroda”, e così via…Non sarai mai solo, nessuno ti dimenticherà. Non è possibile. Passata la mattina, nel primo pomeriggio dopo una pennichella rilassante passerai il tempo in compagnia della tv e dei programmi di intrattenimento adatti alla tua età… Belle canzoni di una volta e magnifici balletti di ringhiera…E poi, vuoi mettere? Grazie al cellulare potrai partecipare e dire la tua col televoto! È così che ci si sente protagonisti nell’Italia che hai costruito! Poi alla sera un bel brodino e dopo Annozero tutti a nanna! Non è male. Pensaci. Tu saresti a posto. E noi anche.
Da Il fatto quotidiano,F.Oreglio.
Osservate con quanta previdenza la Natura,
madre del genere umano,
ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.
Infuse nell’uomo più passione che ragione,
perché tutto fosse meno triste.
Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza,
la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati,
godrebbero felici di un’eterna giovinezza.
La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
Il Cuore ha sempre ragione.
Chi non ha mai pronunciato queste parole?
Credo che..tutti,le abbiamo pronunciate,
e abbiamo sperato che Erasmo.. avesse ragione.
Cmq,alla fine l’ho letta.. l’opera più nota di Erasmo da Rotterdam,
Elogio della follia,appunto.
Opera senza dubbio..originale,ma che non è riuscita a coinvolgermi fino in fondo.
Paradossalmente troppo ben..strutturata,per parlare di follia.
Speravo nell’elogio… della follia,non in un discorso quasi… “scientifico” sulla follia,
madre degli uomini e di tutti i meccanismi vitali e sociali,
riassumendo banalmente il pensiero del filosofo/teologo.
Senza voler sminuire cmq questa sua opera,direi che… diverse volte,
mentre andavo avanti nella lettura,ho pensato che probabilmente,
se l’avessi letta a scuola,con l’intento di tradurla dalla..lingua,all’italiano,
ovvero con l’intento di farne una buona analisi del testo,
allora lì si,che l’avrei apprezzata di più.
Nel lettino del gatto,come copertina.
—
Davo da mangiare alla mia gattina ieri sera,e mi sono accorta che la sua..copertina,
era una maglietta bianca,con una scritta rossa: mille giorni di te e di me.
Non so da chi provenisse questa maglietta,magari qualche..ex di mio fratello,
ma in ogni caso,mi è dispiaciuto vedere un amore,dato in pasto al..micio
La riconoscerei anche in un mondo privo di..calendari,la domenica.
La senti,nell’aria,la vedi,per le strade deserte,la avverti,e basta.
La domenica probabilmente è più uno stato d’animo,che un giorno della settimana.
Prendo spunto da Paola Turci.
E da un pensiero che mi è venuto davanti alla tv,
sintonizzata su sky e la partita del Milan.
A volte credo che l’amore,e lo dico per chi.. l’amore,non l’avesse ancora..trovato,
perchè chi l’ha trovato,come me
di domande.. non se ne fa,
visto che ha una risposta in carne ed ossa davanti..
ma appunto,per chi avesse voglia di..riflettere,sull’amore,ecco,pensavo che l’amore..
anzi,la persona giusta,è che quella che.. o ti cambia la vita,o “ti” cambia,e basta.
Perchè non è possibile che la persona amata e che ci ami,sia “solo” un compagno di vita,
qualcuno con cui fare insieme questa lunga…passeggiata sulla terra.
Chi ha l’onore… di starci accanto,deve darci di più. Deve essere qualcuno che ci da
un pezzo di sè e della sua vita,e che inevitabilmente quindi,la vita,ce la cambi.
Perchè altrimenti l’amore cos’è?è solo voglia di compagnia?
Non può essere,perchè prima o poisi potrebbe aver voglia di stare da soli.
Ma se l’amore,ci avrà cambiato pelle e vita,allora li no,non potremo più farne a meno.
Nella maniera più sana che ci sia.

E se provi a lavarti la faccia con la..crema corpo,
anzichè con il fantastico sapone 3in1 che la mamma ti aveva premurosamente comprato,
vuol dire che stai proprio messa male.
Che bell’accostamento.
Accostamento.
Già,a volte ho la sensazione che la vita sia tutto un gioco di accostamenti.

Si,l’immagine non si..accosta,bene.
Ma era bella lo stesso.
Non sappiamo discutere,nè approcciarci alla..realtà.
In due giorni,a Catania,una importantissima operazione antimafia,
che vede 50 persone fermate,e A. Vecchio,ahimè..”simbolo”(che brutta parola),dell’antiracket,
rinviato a giudizio per simulazione di reato(aveva denunciato due telefonate anonime che a quanto pare,non risultano da nessuna parte..). E qual’è la reazione della..gente? Tutti,a parlare di Vecchio,nessuno che parli dei 50 fermi. Perchè? Certo,se qualcosa…funziona,meglio non parlarne,altrimenti finisce che dobbiamo credere nel lavoro delle istituzioni e responsabilizzarci pure noi. Ma no,meglio parlare di un imprenditore e di due telefonate a quanto pare inesistenti.Che saranno mai 50 persone fermate in una sola volta? Ma è stato dopo il summit… e quindi? Cioè,quelle famose istituzioni che tanto amiamo criticare perchè..diciamolo,conviene a tutti,lavorano,e lavorano bene,e noi che facciamo? Cerchiamo il pelo nell’uovo. Salvo poi dire qualche mese dopo..le istituzioni non ci sono,non lavorano,il male trionferà,poveri noi.E di Marrazzo? Si è autosospeso e sta per dimettersi. E’ andato con un trans.Anzichè leggere la notizia a 360 gradi.. c’è chi si sofferma sul..trans.. per la serie,meglio a puttane che a trans. C’è chi rinfaccia mesi e mesi di scandali del premier. Ah,finalmente uno del PD. Ma Marrazzo si è auto sospeso in 2 giorni. E per UN,trans. E il suo ruolo è “solo” di governatore.
Ah,ma che c’entra. Che c’entra? Ma almeno constatiamo. Non constatiamo solo il fatto,constatiamo anche le conseguenze. Ilvio è ancora li ,che rappresenta l’Italia,che parla a vanvera da mesi,questo qui si è già autosospeso. Intanto. Ho sentito addirittura qualcuno.. negare. No,cosi non si va da nessuna parte.
Impariamo a leggere le notizie,a correlarle tra di loro,a dare il giusto peso alle cose,e ad essere un pizzico obiettivi. Dopo di chè potremo riprenderci il nostro potere di..critica. Secondo me.
PS per la cronaca,ieri ho chiesto a degli amici maltesi cosa ne pensassero a Malta di Berlusconi.
Si sono messi a ridere.
Ha detto ..Grasso.
Grave. E preoccupante.
—
PS
Stato-mafia, ecco il papello
Ecco il primo documento sulla trattativa tra le istituzioni e Cosa nostra nell’estate delle stragi. Fogli consegnati ai magistrati dal figlio di Vito Ciancimino
di Lirio Abbate
Sono 12 le richieste che i boss di Cosa nostra avanzarono agli uomini delle istituzioni nell’estate del 1992, fra le stragi Falcone e Borsellino. Una trattativa che i mafiosi corleonesi avanzarono con lo Stato per fermare le bombe e la stagione stragista, e arrivare ad una tregua.
I 12 punti formano il ‘papello’, cioè l’elenco delle richieste scritte su un foglio formato A4 che adesso Massimo Ciancimino ha consegnato ai magistrati della procura della Repubblica di Palermo che indagano sulla trattativa fra Stato e mafia.
Ma accanto a questo elenco spunta a sorpresa un altro ‘papello’ con le proposte e le modifiche ai 12 punti pretesi dai corleonesi che don Vito Ciancimino avrebbe scritto di proprio pugno e consegnato all’allora colonnello del Ros, Mario Mori.
Il fatto, inedito, è documentato dal L’espresso con alcune foto dei fogli in cui si leggono al primo punto i nomi di Mancino e Rognoni;
poi segue l’abolizione del 416 bis (il reato di associazione mafiosa);
“Strasburgo maxi processo” (l’idea di Ciancimino era quella di far intervenire la corte dei diritti europei per dare diverso esito al più grande procedimento contro i vertici di Cosa nostra);
“Sud partito”;
e infine “riforma della giustizia all’americana, sistema elettivo…”.
Su questo “papello” scritto da Vito Ciancimino era incollato un post-it di colore giallo sul quale il vecchio ex sindaco mafioso di Palermo aveva scritto: “consegnato al colonnello dei carabinieri Mori dei Ros”. Per gli inquirenti il messaggio è esplicito e confermerebbe il fatto che ci sarebbe stato una trattativa fra i mafiosi e gli uomini delle istituzioni.
Mostrare ai giudici l’esistenza del ‘papello’, rappresenta per i pm una prova tangibile che la trattativa fra mafia e Stato non solo è esistita, ma è anche iniziata nel periodo fra l’attentato di Capaci e quello di via d’Amelio. Per gli inquirenti questo documento, consegnato dal dichiarante Massimo Ciancimino, che collabora con diverse procure, può dare il via a nuove indagini. Con l’obiettivo di scoprire fino a che punto può essere arrivato il tentativo di trattativa rivelato dal figlio dell’ex sindaco mafioso.
I 12 punti richiesti da Riina e Provenzano, che sono anche questi al vaglio dei magistrati, si aprono, invece, con la revisione del maxi processo a Cosa nostra. Gli altri spaziano dall’abolizione del carcere duro previsto dal 41 bis agli arresti domiciliari per gli imputati di mafia che hanno compiuto 70 anni. La lista si conclude domandando la defiscalizzazione della benzina per gli abitanti della regione siciliana.
(15 ottobre 2009)