Archivio per la categoria 'TraCinema&Teatro'

16
mag
12

Dark shadows

Anche se ho dormicchiato a tratti, e anche se ero parecchio infastidita dalla signora accanto a cui evidentemente serviva un…fazzoletto, e anche se non ci volevo andare al cinema, tantomeno a vedere questo film… posso dire con maggiore imparzialità del solito che questo film è… una meraviglia,non perchè sia bello (de gustibus!),ma perchè <i>ti</i>,meraviglia.
J.Depp è stupendo nell’interpretare Barnabas,protagonista del film insieme alla magia nera,incantesimi,maledizioni,amore e possesso,demoni di vario genere e una strega,interpretata benissimo da un’altra brava attrice che non conoscevo. E Tim Burton è… comunque lui, che in tutta le pellicola batte tra presente e lontano passato, tra ironia e tragedia, tra realtà e fantasia. Non è male,ma deve piacere Tim Burton.

15
mag
12

Amore e altri guai

Per accompagnare un sonnellino va bene!

10
mag
12

Midnight in Paris

Scritto e diretto da W.Allen. Ma se non lo avessi letto sulla locandina o sui titoli iniziali,non l’avrei mai immaginato. Anche perchè pensavo fosse un film sulla stessa scia delle ultime,numerose commedie firmate Allen. Invece è un film.. che galoppa all’indietro e con la fantasia. Parigi è l’indiscussa protagonista. Ma non chiedetemi un giudizio o un voto: personalmente mi sono annoiata un pò nel seguire lo svolgimento di questa storia tra passato e presente. Probabilmente perchè pensavo a qualcosa di totalmente diverso. Ma riconosco la…non saprei se definirla… eleganza,di questo film. Per il resto,non lo consiglio ecco. A meno che non siate perdutamente innamorati di Parigi. E Woody.

30
apr
12

Non è mia intenzione convincerti.

30
apr
12

Il tuo cuore in cambio del mio.

29
mar
12

Rio

Blu è un pappagallino che non sa volare. E non sa cos’è la libertà.
E’ stato adottato da un essere umano.
Un giorno,per caso,tornerà nella foresta amazzonica.
Gli piacerà la libertà?

Gioiel: “Volare è liberta, non dipendere mai da nessuno. Non vuoi questo?”
Blu: “Non lo so, sa un po’ di solitudine…”

Un cartone animato,delizioso,perchè degno di essere chiamato tale.
Un’ora e mezza di spensieratezza,e riflessioni a mente serena

28
mar
12

Una notte da leoni 2

Si segue pur non avendo visto l’1.
Avevo…bisogno di ridere,e ci sono riuscita: qualche risata,seppur con la volgarità o demenzialità gratuita,te la strappa davvero.
Per il resto,inutile dire che è una stronzata. E che non lo consiglio. Si ride decisamente di più anche con altri generi di film.

12
mar
12

Quasi amici.

Qualsiasi cosa io dica sarebbe insufficiente a trasmettere il mio entusiasmo per l’aver visto questo film francese.
Divertente,delicato,ma soprattutto,intelligente.
Assolutamente da vedere,non aggiungo altro,e se non aggiungo altro io significa che il film …parla davvero da sè :-)
PS dico solo una cosa: avrei voluto che non finisse,volevo ancora ascoltare i meravigliosi dialoghi tra i due protagonisti!

10
mar
12

wall street,il denaro non dorme mai.

Tanti i nomi importanti (Stone,Douglas ma anche uno spazietto per la Sarandon) per parlare di bolle,specie,follia,energia pulita,tempo,uccellini.
…Non è vero.
O meglio,è vero,ma il tutto va contestualizzato nel film,che invece,seriamente,parla di denaro,competizione,e capacità di ricucire i rapporti.
E’ infatti una pellicola a metà tra l’azione (finanziaria,in questo caso) e il drammatico: il profilo umano infatti c’è,si sente,ma a mio parere,non disturba il protagonista del film che invece è il potere economico degli speculatori,insieme all’aggiotaggio,gli insider trading e compagnia bella.
7.

04
mar
12

Emma

Emma…combina i matrimoni per amore e fa da…intermediaria tra gli inconsapevoli promessi sposi e…cupido.
Pensa di poterla fare franca dal suo destino che invece..come prevedibile,è in…agguato,anche se lei fino all’ultimo penserà
avrò anche perso il mio cuore, ma sono ancora padrona della mia mente

E’ una commedia di tanti anni fa,dove G.Paltrow sta benissimo nei panni di Emma,ma dove il regista non avrebbe avuto alcun successo se non fosse stato per l’aiuto fornitogli da…J.Austen,perchè è da un suo romanzo che è stato tratto il film.
E’ una commedia ironica,veloce,nonostante sia in costume e nonostante le storie dell’800 ci mettessero anni prima di…sfiorire.
Ma per chi conosce un pò la Austen scrittrice,vedere questa trasposizione cinematografica potrebbe essere un duro colpo: troppo americana,a mio parere.
Al di là però dell’inevitabile paragone con il mondo ottocentesco,tutto sommato non era male: 6.5

29
feb
12

Sherlock Holmes

E’ dura decidere se soffermarti a guardare Robert Downey Jr o Jude Law :lol:
Ma al di là dei due attori protagonisti che intepretano bene i loro personaggi (J.Law un pò meno,ma probabilmente il suo essere belloccio si scontra e stona un pò con il personaggio che va ad interpretare) è difficile non farsi trasportare dalla loro ultima avventura.
Azione a…rallentatore(io non amo l’azione,ma questo tipo di regia era un ottimo compromesso per i miei gusti!),sarcasmo,dinamicità,insomma,davvero due ore molto ma molto scorrevoli,nell’attesa di capire se e come e quando…finirà il terrore seminato,in questo episodio,dal Dott. Moriarty e dall’ombra della Guerra.
8.

14
feb
12

Nessuno mi può giudicare

Ammetto che mi è piaciuto e che avevo un enorme pregiudizio su questo film,anzi,due: Roul Bova e la tematica.
E invece, sentirsi raccontare l’ambiente delle escort in un contesto multiculturale in cui si ritrova “la torbida Morena” un pò per caso,un pò per necessità ma soprattutto per incapacità a risolvere un problema economico in maniera..facile ed immediata,mi è piaciuto comunque grazie innanzitutto alla Cortellesi e alla sua meravigliosa ironia che trapela benissimo anche quando recita,e grazie ad una regia che non ha reso scontata o presuntuosa la trama di questa pellicola. Il regista è riuscito a farmi piacere pure Roul Bova,più sciolto nel “romanaccio de roma” a differenza dei personaggi incravattati e ingessati che ultimamente gli ho visto interpretare. Riconosco di aver sorriso e pure piagnucolato. Tutta colpa di……
Fausto Leali e Pino Daniele :-)
7.

05
feb
12

laureata..e adesso?

Un altro film dalla originalità conclamata: avrei dovuto capirlo.
Chiedo scusa a me stessa per averlo visto,non lo faccio più..Di rallegrarmi per ogni storia d’amore che sul grande schermo trova sempre il suo corso e per ogni ragazza neo laureata che per amore rinuncia al sogno più grande della sua vita: lavorare nell’editoria.
Cioè,la tizia passa tutta l’ora e mezza del film a provare a entrare nella più grande azienda di editoria e quando ce la fa… il cuore le mette i bastoni tra le ruote.
4.

05
feb
12

One day

nonostante critica e amici ne avessero parlato malissimo,ho voluto vederlo lo stesso: non sia mai che Chiara si perde un film d’amore!

che il regista sia lo stesso di An education,si potrebbe capire anche senza la scritta che compare sulla locandina del film:
colori,sprazzi di società,insomma,il regista traspare.

se non fosse per il contenuto: marcatamente romantico,ma non solo a dire il vero. ma altro non dico.

un film che ti insegna che per le cose buone serve del tempo e che comunque vada domani avremo vissuto l’oggi
beh,certamente non brilla per originalità: ma quella dolce musica in sottofondo,la bravura della hathaway,e l’immancabile storia d’amore,
mi hanno fatto inevitabilmente piagnucolare,e sognare un paio d’ore.

6.

01
feb
12

Mia moglie per finta

Quando ci sono sorrisi e amore trionfante una commedia funziona sempre se non ha pretese,
e se lo spettatore aveva voglia di rilassarsi sul comodo divano per qualche oretta .
PS mi ha fatto piacere vedere la Kidman in delle vesti leggere ed ironiche a cui raramente si..concede.
7.

30
gen
12

Anche se è amore non si vede

probabilmente non è all’altezza dei film recedenti e forse a un certo gli equivoci in questa commedia degli..equivoci,diventano un pò fini a se stessi,però…sarà che ne avevo bisogno,ma ho davvero riso e mi sono davvero rilassata molto. e poi,il film in questi casi lo fanno gli attori,e ficarra e picone secondo me sono sempre una garanzia di sana allegria

27
gen
12

il buongiorno del mattino

Una produttrice esecutiva deve risollevare le sorti di un programma di una rete televisiva,ma dovrà vedersela con due prime donne (D.Keaton e H.Ford) della tv che non le renderanno la vita semplice.

Una commedia che sa di Il diavolo veste prada,ma che non riesce ad essere…brillante al punto giusto nonostante gli evidenti sforzi di renderla…frizzante. 6.5.

25
gen
12

the artist

L’amore è muto. E in bianco e nero.
Recitava il titolo di un articolo di giornale esposto al cinema.
E parlava di questo film,proprio di questo film. Muto e in bianco e nero.
Originale nell’idea,quasi incredibile nella sua resa complessiva. Ti lascia di stucco,non sai cosa pensare,quando dopo un’ore e mezza di silenzio nella pelicola e silenzio in sala,le luci si riaccendono e gli spettatori iniziano a commentare ciò che i loro occhi hanno visto,ma che le orecchie,chissà,se sono riuscite a sentire.

23
gen
12

Omicidio in diretta

Troppe telecamere mandano a monte un piano prevedibile per una commedia prevedibile ma ben girata e ben interpretata (da N.Cage)

22
gen
12

Alpha dog

Questo film l’ho visto di controvoglia e di malumore. Cioè nelle peggiori condizioni possibili.
I film dovrebbero essere una via di fuga,un momento di relax,non una sorta di costrizione.
Relax? Sarebbe comunque stato impossibile rilassarsi con questo film,crudo,duro,violento,senza nessuna ombra,o luce,di speranza o redenzione.

Racconta la storia di un ragazzino (non aggiungo altro se no non c’è gusto) fratello di un tizio che aveva dei problemi di soldi,a causa della droga,con una gang di ragazzacci senza un…Alpha dog,un capo. O meglio,il capo c’è,ma è un vigliacco. Il rapimento di questo ragazzino porterà a impreviste conseguenze e ad un non immaginabile percorso ed epilogo. Il film racconta questa storia tramite i racconti dei testimoni di questa.. storia, vera.
Con un epilogo solo recente,che coincide proprio con l’anno di uscita di questa pellicola che tutto sommato non mi è dispiaciuta anche se ciò che colpisce è il ritmo serrato e l’azione,non certo la regia o altro,nonostante gli evidenti sforzi di non scadere nel banale.

6.5.

18
gen
12

Philadelphia

Un gran film, con due grandissimi attori, per un tema importante come l’Aids.

14
gen
12

Come l’acqua per gli elefanti

La sensazione che ho avuto per tutta la durata del film (avevo grandi aspettative: mi aveva ispirato il trailer,mi aveva ispirato il titolo) era quella di non riuscire ad abbandonarmi alla storia d’amore che fa da protagonista alla pellicola su cui c’è molto da dire,al di là del profilo romantico della situazione. Tutto si basa sul racconto di un anziano signore che,fuggito dalla casa di riposo,si rifugia in un circo. Perchè? La sua storia inizia tanti anni prima,quando ad un tratto della sua vita,inaspettatamente,si ritrova su un…treno circense. Da lì inizierà a conoscere e vivere il circo,e conoscera la stella del circo,la moglie del crudele e mentalmente instabile capo. Ma conoscerà un’altra donna, Rosy, per cui perderà la testa,e lo spettatore insieme a lui: Rosy è un elefante dolcissimo. In realtà,ben più importante della storia d’amore tra i due protagonisti,è l’ambiente del circo.
Così magico fuori,così crudele dentro. E questo non mi ha davvero permesso di godere del film,la cui idea di base tutto sommato non era male.
Altro aspetto negativo,la recitazione: i tre attori principali infatti era come se avessero usato questa pellicola come…banco di prova per togliersi di dosso certi panni che (vd. il protagonista maschile,il vampiro di Twilight) il cinema gli aveva cucito troppo su misura e che adesso forse,iniziavano a stargli stretti. La prova però,a mio parere che di recitazione non ci capisco un fico secco,non è andata a buon fine.
7,ma non so davvero se consigliarlo: mi ha infastidito.

14
gen
12

Ti presento un amico

Mi sono addormentata a mezz’ora/tre quarti d’ora dalla fine ma vorrei comunque esprimere un giudizio.
La recitazione l’ho trovata abbastanza pessima in generale (Martina Stella mi è piaciuta meno che mai);
molto lento, ma l’idea non è male:
una serie di…equivoci d’amore,che capitano tutte al povero “amico” Roul Bova(anche lui come attore lascia molto a desiderare).
5.5 (6 forse gliel’avrei dato se non mi fossi..addormentata!)

14
gen
12

laws of attraction

Tradotto in italiano,Matrimonio in appello.
E quando il titolo viene tradotto così in italiano,rendendo già palese l’epilogo,dice tutto sulla…prevedibilità del film.
La trama? Due avvocati matrimonialisti si innamorano mentre lavorano(da avversari) a un caso di divorzio tra due vipssss.
L’ho visto a saltare perchè non mi entusiasmava: 4.

06
gen
12

La versione di barney

Ho ancora il viso….tutto umidiccio di lacrime :-)
Mio fratello dice che non posso piangere per un film,specialmente perchè obiettivamente… non ci sono scene classiche da “lacrime” in questo film del 2010 il cui attore protagonista (Paul Giamatti -ma nel film ha un bel ruolo anche Dustin Hoffman) è veramente molto ma molto bravo… cioè,quasi non vedi la distinzione tra l’attore e il personaggio,non so spiegarlo diversamente.
Anche il nome,Barney,gli sta proprio bene,a quel protagonista barbuto che rivive il suo passato nel presente tramite una lineare alternanza tra passato e presente. Barney aveva dei buoni amici,un buon lavoro,tante donne,e un grande amore.
Mi sono mai arreso quando si trattava di te? E’ la dichiarazione d’amore più bella che le potesse fare
Lui parlava,parlava,parlava,perchè temeva che se avesse smesso ci sarà una pausa, un silenzio, e tu dirai “Si è fatto tardi” o “Adesso devo andare”
e non sono pronto per quel momento. Non voglio vedere quel momento; mai.
Ma quel momento arriva,e lei,era ancora lì accanto a lui.
Ma la vita è complicata,quando c’è di mezzo la vita,il cuore,e le infinite vie della mente. Insieme alla sparizione,o omicidio,di uno dei suoi più cari amici. No,non è un film d’amore nè tantomeno smielato. Ti fa solo…incredibilmente montare dentro qualcosa,fino ad un epilogo,che per quanto bello e semplice e infondo degno del film,ti lascia quasi a bocca asciutta. Decisamente consigliato!

26
dic
11

Femmine contro maschi

Non so se ho preferito Maschi contro femmine ma tanto la morale è una sola:
non è che impossibile capire gli uomini,non c’è proprio niente da capire,come dice Bisio in una delle scene del film :lol: cmq davvero carino,adoro queste commedie leggere ma capaci di farti commuovere quando meno te lo aspetti,tra un marito che ha perso la memoria,un marito che deve tornare alla vita di coppia per fare un favore alla madre,e due personaggi come Ficarra e Picone che devono tirare fuori il meglio di sè se vogliono tenersi strette le loro donne. Molto carina nella sua semplicità

15
dic
11

Le amiche della sposa

Mi ero concentrata sulla parte sentimentale del titolo,ma non sapevo che avrei dovuto concentrarmi sulla parte più amichevole,del titolo.
Un’amica si sposa,l’altra rimane single,di quelle alla sex and the city che non trova mai l’uomo giusto.
Ma il punto qui non è tanto l’anima gemella quanto il rapoorto d’amicizia che può legare due donne che si conoscono fin da piccine.

Divertente,oserei dire esagerato e fuori luogo in alcuni momenti,ma dolcissimo e ovviamente,per chi ha la lacrima nel taschino come la sottoscritta,commovente al momento giusto.

Davvero carino,non credevo di poter rimanere incollata allo schermo per due ore senza..appisolarmi :-)

08
dic
11

Stanno tutti bene

Un padre ormai rimasto vedovo desidera sedersi a tavola per Natale con tutti i suoi figli sparsi in tutta l’America.
La trama è molto semplice. I rapporti tra il padre e i quattro figli è complicato. Stanno tutti bene?

Toccante,commovente,emozionante,un crescendo che mi ha fatto scendere lacrimoni grandi quanto gocce d’acqua che ancora non riesco ad asciugare :-) 10.

17
nov
11

Come un uragano

Come fai a proteggere quelli che ami?
Basta metterli in una scatolina di legno venuto dal mare.

E a te chi ti protegge?
Chiuditi in una casa sul mare e aspetta che arrivi un..uragano.

O aspetta che arrivino i cavalli.

E poi,sii pronta per mandare un bacio al… vento.
Che ti risponderà che l’amore,altro non è che ciò che ti spinge ad essere migliore,a non sminuirti.
E quando arriva,ha la forza di quell’uragano.

Tratto dal libro di Sparks,letto anni fa,il film è più leggero,ma allo stesso tempo,meno intenso in un primo momento,
ma commovente come te lo aspetti in un secondo momento.
Se fossi stata al cinema,al buio,ininterrotta,avrei pianto come una fontana..

Cmq, non è il film del secolo s’intende,ma per l’oretta di rilassamento va benissimo, grazie anche a D.Lane e R. Gere

09
nov
11

carnage

Un nome: Polanski.
Un unico ambiente: una casa.
E mezzo: un parco e un corridoio.
Un solo scopo: dominarsi.
Un problema: “non puoi dominare ciò che ti domina”
Un unico possibile epilogo: c’è?

10!
Un film geniale,snervante,iperbolico,introspettivo,che mette a nudo e a crudo noi,le persone,fatti di carne e ossa prima ancora che di intenzioni e maschere,per quanto possiamo sforzarci di farli predominare: 2 coppie si incontrano per chiarire una spiacevole situazione accaduta tra i loro figli undicenni: uno dei due aveva preso a bastonate sui denti l’altro. L’intento dell’incontro è quello di conciliare. Le buone intenzioni ci sono tutte.
Riusciranno i nostri eroi?
Un cast perfetto,soprattutto per i ruoli femminili,stupendamente interpretati da due bellissime attrici,rughe annesse: Kate Winslet e Jodie Foster.
Davvero non saprei dire quale delle due sia stata migliore,nè saprei dire quale scena di…sfogo,sia stata meglio resa.
Polanski sembra davvero spiare nelle nostre menti di gente comune. Sono rimasta esterefatta dalla semplicità della trama e della complessità dei dialoghi. Una lode alla regia: semplice,con qualche chicca al punto giusto come gli specchi.
Un’ora e venti che scorre veloce,veloce che non te l’aspetti,visto che potrebbe potenzialmente essere un film lentuccio.

PS tengo a precisare che,vabbè,come sempre,alla fine del film,molto,molto particolare,non tutti i commenti sono stati unanimi.
Io personalmente sono rimasta entusiasta da morire,la tensione non è calata nemmeno per un minuto e credo davvero che Polanski,che l’ha scritto e diretto,abbia raggiunto il suo intento.

04
nov
11

mi chiamo sam

Devo ancora smettere di asciugarmi le lacrime e soffiarmi il naso.

No,non ho pianto nelle scene più dure,quando Sam,padre non mentalmente stabile,si ritrova in difficoltà al banco dei testimoni nel processo che lo vede protagonista per l’affidamento della sua piccola figlia,la cui madre se n’è andata lasciandogliela in braccio appena nata.
Ho pianto come non piangevo da un pò per un film,quando ho visto scene di libertà del rapporto padre-figlia,ho pianto quando ho visto…Sam,nascosto tra i rami di un albero a lanciarle aereoplanini di carta mentre passava da lì sotto con la sua madre affidataria,perchè lui voleva esserci anche se non poteva esserci. Vorrebbe salutarla abbracciandola,teme di non potere,ma quando si ama,tutto dovrebbe essere concesso.
Anche affidare una bambina,la piccola ma bravissima Dakota Fanning,all’amore di un padre che magari ha un quoziente intellettivo troppo basso,ma ha un cuore troppo grande. E se al suo cuore si unisce il cuore capace di essere generoso di una madre-avvocato,la sempre verde..Michelle Pfiffer o il cuore di un bravo datore di lavoro,di un gruppo di cani,di una vecchia insegnante di pianoforte non vedente,di un gruppo di amici uno più matto dell’altro ma uno più buono dell’altro,o insieme a una donna che riesce a capire l’amore che unisce un papà ad una bimba che ha solo lui al mondo.. allora Sam può ancora lottare per la sua bambina. Riuscirà a riaverla con sè?

Intelligente il finale,toccante la storia,sia per come si sviluppa,sia per la colonna sonora,sia perchè sa dosare bene il diverso e il normale,il punto di vista del sistema giudiziario e il punto di vista delle..persone,sa dosare bene colori e scene in..blu,cosi come sa dosare bene i lacrimoni,con i sorrisi.

10. Stupendo. La lode non gliela do perchè… la lode è tutta,tutta di Sean Penn,straordinario.

04
nov
11

Terraferma

Ho ancora l’ansia e l’emozione addosso per commentare questo film.

Dico solo una cosa: ti fa passare tutto,stanchezza,malumore,diffidenza nei confronti del film.
Ti tiene incollata con occhi,cuore e testa allo schermo,e riesci perfino a non sentire il vicino di posto che sgranocchia le Cipster,a non sentire la stanchezza che pensavi prendesse il sopravvento come quasi sempre accade durante un film e il buio della sala,a non sentire i tuoi pensieri.
Il cervello si stacca,si accende il mare e le sue regole.
Una storia sociale ed umana allo stesso tempo,dove il sociale,e l’umano,sono separate dalle leggi dell’uomo,che seppur necessarie,possono apparire incomprensibili agli uomini di un’isola che è meta di sbarchi turistici e meta di sbarchi clandestini allo stesso tempo.
Un’isola dalla doppia anima,che non sa o non può gestire un fenomeno,come quello dell’immigrazione,dalla doppia faccia: quella giuridica,e quella umana. Come vivranno tutto questo i protagonisti? La trama poco conta cmq,sappiatelo,di fronte al mare e alle leggi della morale.

02
nov
11

Hereafter

se devo essere sincera mi aspettavo di più in quanto a emozioni dal mix:
due ore e mezza di film + matt damon (protagonista) + clint eastwood (regia e produzione) + tematica (aldilà)

20
ott
11

Un marito di troppo

il titolo originario è: an accidental husband.. un marito..per caso,diciamo.
ed è questa la trama del film: una donna in carriera che per lavoro distribuisce..consigli amorosi alla radio, deve sposarsi ma… si ritrova già sposata. almeno,cosi dice il computer al funzionario che dovrebbe dargli lo sta bene per il matrimonio. dovrà allora incontrare l’uomo “sbagliato” perchè di errore informatico si tratta e… indovinate?
commedia di romantici equivoci ovviamente scontata,ma molto scorrevole per passare un’oretta e mezza in pieno relax.
piccole note: vedere Colin Firth “sacrificato” in un ruolo da commedia dopo averlo visto nello splendido Il discorso del re è un peccato;
la Thurman è bellisima,cosi come J.D.Morgan.
7 .

20
ott
11

la banda dei babbi natale

che ci fanno 3 babbi natale appesi a un muro la vigilia di Natale? finiscono in commissariato,e dovranno raccontare la loro versione.

stavolta credo che la vera forza del film non siano i fantastici..3,ma Angela Finocchiaro: stupenda.
per il resto,il film certamente fa sorridere,ma anche riflettere,c’è più trama che risate stavolta.
ma magari uno da aldo giovanni e giacomo si aspetterebbe qualche risata in più.
6.

17
ott
11

Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni

Il titolo originale è ben diverso: You Will Meet a Tall Dark Stranger.
l’illusione e in particolare l’illusione dell’amore a tutte le età è al centro di questa commedia di Woody Allen,che consiglio non per la trama,alquanto semplice,ma per il tocco di Allen,ancora più..notevole,grazie alla presenza di Hopkins e grazie all’ambientazione tutta British.

6.5

14
ott
11

This must be the place

Non fatevi trarre in inganno da Sean Penn: il film è italiano,firmato Sorrentino. Una conferma.
Una regia spettacolare.

Non fatevi trarre in inganno da Paolo Sorrentino: Napoli è nominata,ma non siamo in Italia.
Siamo tra Dublino e il New Mexico,tra lo Utha e la…Germania nazista.

Non fatevi trarre in inganno dall’argomento che sembra predominare,ovvero una ex pop star in crisi post eroina probabilmente;
c’è molto di più.. molto,di più: dal rapporto padre figlio,all’olocausto,da una madre che aspetta un figlio al momento in cui arriva il momento di…fumarsi una sigaretta.

Non fatevi trarre in inganno dal fatto che il protagonista era una pop-rock star: la colonna sonora è di tutt’altra pasta.. ed è splendida.

Non fatevi trarre in inganno dal trucco e parrucco del protagonista: dietro c’è un gran personaggio da piccole grandi chicche del genere:

J. Non posso stare senza di te.
C. Non è vero,ma è bello che tu me lo dica.

Arriverà il momento in cui passerai dall’età in cui dici: un giorno farò così,all’età in cui dirai: è andata così.

Il tempo (del corteggiamento) lusinga le donne e dà loro sicurezza.

….Davvero un bellissimo film: Sorrentino è incredibile ma Sean Penn (e il suo doppiatore,aggiungerei) di più

14
ott
11

Gli abbracci spezzati

Un autore non vedente narra al suo assistente una storia,la storia sua,di Lena e di Ernesto.
Almodovar mi ha conquistata in questo film: coinvolgente e avvincente allo stesso tempo nonostante la immediata semplicità e “asciuttezza” con cui tutto viene raccontato. Si parla di amore,di sesso,di rapporti umani,di un film da girare. Il tutto,guardando al passato. Almodovar si sente,ma in maniera leggermente diversa rispetto all’Almodovar a cui gli spettatori sono abituati.

09
ott
11

Giustizia privata

Avvincente e no di certo…politically correct.
La storia di un uomo a cui viene negata giustizia e che prova a mettere a nudo lo stesso sistema mal funzionante.
Bello davvero.

08
ott
11

Super 8.

5 ragazzini vogliono girare un film. Un mistero li travolgerà.
Si può banalmente riassumere così la trama del film: di più non vorrei dire visto che si punta molto sull’effetto tensione più che sulla trama forse che invece,è già trita e ritrita.

Abrams,il regista,è anche il regista della famosa serie tv Lost. Poteva essere una garanzia.
Spielberg,il produttore..beh,sappiamo tutti chi è. Una garanzia.

E invece ne sono rimasta delusa: nel senso… il film è fatto bene,ha dei notevoli effetti speciali,ci sono delle scelte registiche molto curate nel dettaglio (c’è qualcuno….che non si vede quasi mai per quasi tutta la durata del film…),la curiosità aumenta di fotogramma in fotogramma ma…
alla fine,c’è un richiamo ad un altro celeberrimo film,che altro non è che il succo del film,che banalizza il tutto.

E il film risulta un mix di tanta roba(si passa dalla tensione alla risata in pochi secondi),fino a non saperti di niente…

Aggiungo che ho..perso conoscenza(=mi sono addormentata)proprio nei momenti cruciali dell’ultima mezz’ora di film.
Voto 6.




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..Avevo perso la testa e conquistato un mondo..

Cosi,semplicemente. (…)Bisogna cercare di correre il rischio di dire delle cose sbagliate,di arrivare al punto in cui le cose diventano difficili da esprimere e quindi si pasticcia(…) Foucault.

Più di quanto io sappia dire.

Ma scrivere è una forma sofisticata di silenzio. Baricco. *** (…) Lei domanda se i suoi versi siano buoni. Lo domanda a me. Prima lo ha domandato ad altri. Li invia alle riviste. Li confronta con altre poesie, e si allarma se certe redazioni rifiutano le sue prove. Ora, poiché mi ha autorizzato a consigliarla, le chiedo di rinunciare a tutto questo. Lei guarda all’esterno, ed è appunto questo che ora non dovrebbe fare.Nessuno può darle consiglio o aiuto, nessuno. Non v’è che un mezzo. Guardi dentro di sé. Si interroghi sul motivo che le intima di scrivere; verifichi se esso protenda le radici nel punto più profondo del suo cuore; confessi a se stesso: morirebbe, se le fosse negato di scrivere? Questo soprattutto: si domandi, nell’ora più quieta della sua notte: devo scrivere? Frughi dentro di sé alla ricerca di una profonda risposta. E se sarà di assenso, se lei potrà affrontare con un forte e semplice «io devo» questa grave domanda, allora costruisca la sua vita secondo questa necessità. La sua vita, fin dentro la sua ora più indifferente e misera, deve farsi insegna e testimone di questa urgenza. Allora si avvicini alla natura. Allora cerchi, come un primo uomo, di dire ciò che vede e vive e ama e perde. Non scriva poesie d’amore; eviti dapprima quelle forme che sono troppo correnti e comuni: sono le più difficili, poiché serve una forza grande e già matura per dare un proprio contributo dove sono in abbondanza tradizioni buone e in parte ottime. Perciò rifugga dai motivi più diffusi verso quelli che le offre il suo stesso quotidiano; descriva le sue tristezze e aspirazioni, i pensieri effimeri e la fede in una bellezza qualunque; descriva tutto questo con intima, sommessa, umile sincerità, e usi, per esprimersi, le cose che le stanno intorno, le immagini dei suoi sogni e gli oggetti del suo ricordo. Se la sua giornata le sembra povera, non la accusi; accusi se stesso, si dica che non è abbastanza poeta da evocarne le ricchezze; poiché per chi crea non esiste povertà, né vi sono luoghi indifferenti o miseri. E se anche si trovasse in una prigione; le cui pareti non lasciassero trapelare ai suoi sensi i rumori del mondo, non le, rimarrebbe forse la sua infanzia, quella ricchezza squisita, regale, quello scrigno di ricordi? Rivolga lì la sua attenzione. Cerchi di far emergere le sensazioni sommerse di quell’ampio passato; la sua personalità si rinsalderà, la sua solitudine si farà più ampia e diverrà una casa al crepuscolo, chiusa al lontano rumore degli altri. E se da questa introversione, da questo immergersi nel proprio mondo sorgono versi, allora non le verrà in mente di chiedere a qualcuno se siano buoni versi. Né tenterà di interessare le riviste a quei lavori: poiché in essi lei vedrà il suo caro e naturale possesso, una scheggia e un suono della sua vita. Un’opera d’arte è buona se nasce da necessità. È questa natura della sua origine a giudicarla: altro non v’è. E dunque, egregio signore, non avevo da darle altro consiglio che questo: guardi dentro di sé, esplori le profondità da cui scaturisce la sua vita; a quella fonte troverà risposta alla domanda se lei debba creare. La accetti come suona, senza stare a interpretarla. Si vedrà forse che è chiamato a essere artista. Allora prenda su di sé la sorte, e la sopporti, ne porti il peso e la grandezza, senza mai ambire al premio che può venire dall’esterno. Poiché chi crea deve essere un mondo per sé e in sé trovare tutto, e nella natura sua compagna. Forse, però, anche dopo questa discesa nel suo intimo e nella sua solitudine, dovrà rinunciare a diventare un poeta (basta, come dicevo, sentire che senza scrivere si potrebbe vivere, perché non sia concesso). Ma anche allora, l’introversione che le chiedo non sarà stata vana. La sua vita in ogni caso troverà, da quel momento, proprie vie; e che possano essere buone, ricche e ampie, questo io le auguro più di quanto sappia dire. (…) Rainer Maria Rilke.

La frase più sincera che sai.

Ma certe volte quando iniziavo un nuovo racconto e non riuscivo ad andare avanti,mi sedevo davanti al fuoco, strizzavo la buccia delle piccole arance facendone schizzare l’umore sulla fiamma e e ne guardavo l’azzurro sfrigolio.Mi alzavo in piedi e guardavo fuori sui tetti di Parigi e pensavo:“Non preoccuparti, hai sempre scritto e scriverai ancora.Non devi fare altro che scrivere una frase sincera.Scrivi la frase più sincera che sai.” Ernest Hemingway. *** E’ diventato sangue il tuo amore,é entrato in tutte le mie vene. La tua anima é entrata nella mia. Ho preso il coltello, ho cercato di dire vattene a quel sangue. Ma come immergere nella carne il coltello, come dire all’anima va’ via? Nahabed Kuciag

Funambulismo.

Ti sei presentato come uno sconosciuto, ma uno sconosciuto non avrebbe potuto scrivermi in questo modo. Funambolo?Pensavo buffone..davvero hai questa sensazione?che io sia arrivato improvvisamente,di corsa,ti abbia ficcato in mano l’estremità di una fune e abbia detto:reggila? Avrei voluto..indovinarti,come tu hai indovinato me. Non smettere.nel punto in cui ci troviamo ora ti è proibito proteggermi.E’ il nostro patto,Yair. Questa notte ci scriviamo tutto,mano nella mano,cose vere..scrivi,scrivi tutto quello che ti salta in mente,nella mente tua e mia. La vita è lunga,e voglio raccontare di me stessa, raccontare quello che probabilmente nessuno mi racconterà mai:la mia storia..scrivere senza pretendere nulla. da nessuno. Scrivere solo la mia voce. Grossman.

Ispirazione.

..particolare eccitazione della mente, della fantasia o del sentimento.. Wikipedia.

Sicilia.

Soffre, la Sicilia, di un eccesso d’ identità, nè sò se sia un bene o sia un male.Certo per chi c’è nato dura poco l’allegria di sentirsi seduto sull’ombelico del mondo,subentra presto la sofferenza di non sapere districare fra mille curve e intrecci di sangue il filo del proprio destino.Capire la Sicilia siignifica dunque per un siciliano capire se stesso, assolversi o condannarsi. G.Bufalino. *** L’ingiustizia oggi cammina con passo sicuro. Gli oppressori si fondano su diecimila anni. La violenza garantisce: Com’è, così resterà. Nessuna voce risuona tranne la voce di chi comanda e sui mercati lo sfruttamento dice alto: solo ora io comincio. Ma fra gli oppressi molti dicono ora: quel che vogliamo, non verrà mai. Chi ancora è vivo non dica: mai! Quel che è sicuro non è sicuro. Com’è, così non resterà. Quando chi comanda avrà parlato, parleranno i comandati. Chi osa dire: mai? A chi si deve, se dura l’oppressione? A noi. A chi si deve, se sarà spezzata? Sempre a noi. Chi viene abbattuto, si alzi! Chi è perduto, combatta! Chi ha conosciuto la sua condizione, come lo si potrà fermare? Perché i vinti di oggi sono i vincitori di domani e il mai diventa: oggi! Brecht. *** Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo. Gandhi. *** Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni comuni. Travaglio.

Mi piacerebbe.

Mi piacerebbe non aver visto, nè letto,nè ascoltato mai niente. E poi creare qualcosa. Keith Haring.

..C'è un certo via vai di gente,qui..

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Eppure.

E’ di rugiada, è un mondo di rugiada, eppure,eppure. Kobayashi Issa. *** Impara a camminare sulla neve senza lasciare impronte. Proverbio turco. *** Quando la neve si scioglie, dove va il bianco? Shakespeare.

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E’ lì.

..ma poi ci sono dei segreti, ed è li che si va a nascondere la felicità.. Baricco.

Ishtar.

Quando sono seduta sulla soglia di una taverna, Io, Ishtar, la Dea, Sono prostituta, madre, sposa e divinità. Sono ciò che si chiama Vita Benchè voi la chiamiate Morte. Sono ciò che si chiama Legge Benchè voi la chiamiate Emarginata. Io sono ciò che voi cercate E quello che avete ottenuto. Io sono ciò che avete diffuso E ora raccoglietene i miei pezzi. *** (...)C'è che ognuno di noi,può resistere sai,aggrappato ad un raggio di sole(...) Ramazzotti.

E solo per questo.

L’ardimento terribile di un attimo di abbandono che un secolo di prudenza non potrà mai ritrattare;per questo,e solo per questo,noi siamo esistiti. T.Eliot.

Ma io sono incauta.

Archer si chinò e lanciò un ciocco sopra la cenere ardente. madame Olenska, tolto il mantello, si sedette su una delle sedie.Archer si appoggiò al camino e la guardò. “adesso sorridi, ma quando mi hai scritto eri triste”, disse. “sì”. Ellen fece una pausa: “ma dato che tu sei qui non riesco a sentirmi triste”.“non rimarrò molto”, ribatté lui, irrigidendo le labbra nello sforzo di non aggiungere altro. “no, lo so. ma io sono incauta: vivo nell’attimo in cui sono felice”. Edith Wharton.

..VeCCHi SCaToLoNi Di PoST..

Per non ferirli.

Dite: è faticoso frequentare bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi,inclinarsi,curvarsi,farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi,allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli. Korkzack.

Farsi vivere.

..e culmina perciò nell’accettazione,nell’apertura al fortuito e all’inatteso, nella disponibilità a farsi vivere dalla contingenza.. Irti. *** (…)La guardò. Ma d’uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte. Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta. Qualcosa come due cose che si toccano – gli occhi e l’immagine- uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l’unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare - vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere - sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire-vedere-sentire- perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose, e negli occhi ricevere il mondo – ricevere – senza domande, perfino senza meraviglia – ricevere -solo- ricevere- negli occhi – il mondo(…) Baricco.

E’ per assicurarti.

Mio carissimo ragazzo, questo e’ per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te. Domani sara’ tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e questa idea, questa convinzione ancora piu’ divina, che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicita’ e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza. Poiche’ la speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo e’ la meta e l’ incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione.(...)Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l’ Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia cosi’ strana. Non esporti all’ Inghilterra per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfu’ o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme, oh! la vita sarebbe piu’ dolce di quanto sia stata mai. Il tuo amore ha ali larghe ed e’ forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore e’ la luce di tutte le mie ore. Se il fato ci sara’ avverso, coloro che non sanno cos’e’ l’amore scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita. Se cio’ avverra’, tu scriverai, tu dirai a tua volta che non e’ vero. Il nostro amore e’ sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia, e’ perche’ la natura di quell’ amore non e’ stata compresa. Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi da’ coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che e’ mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto. Credo sia vero. Ci provero’ e lo faro’.(...)Sono cosi’ felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in In- ghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale.(...) Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore vegliera’ sulla mia vita. Se dovessi morire, voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie. Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze ; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e piu’ amabile. Oh! aspettami! aspettami! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale. Oscar.

E il mandarino se ne andò.

Un mandarino era innamorato di una cortigiana. “Sarò vostra – disse lei – solo quando voi avrete passato cento notti ad aspettarmi seduto su uno sgabello, nel mio giardino, sotto la mia finestra”. Ma, alla novantanovesima notte, il mandarino si alzò, prese il suo sgabello sotto il braccio e se ne andò. Roland Barthes.

Be innocent.

..Di una bellezza in intenzionale; la bellezza per errore è l’ultima fase della storia della bellezza. Kundera. *** …and if they tell you that’s a sin,love your sin and you’ll be innocent… Shakespeare.

Questo mio corpo senza più seta.

Non aver paura, non muoverti, resta in silenzio, nessuno ci vedrà. Rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego, resta come sei, abbiamo una notte per noi, e io voglio guardarti, non ti ho mai visto così, il tuo corpo per me, la tua pelle, chiudi gli occhi e.. sono così belle le tue mani, le ho sognate tante volte adesso le voglio vedere.. ..Sono qui, ti posso sfiorare, è seta questa la senti? È la seta del mio vestito, non aprire gli occhi e avrai la mia pelle avrai le mie labbra.. se non mi credi apri gli occhi signore amato mio e guardami, sono io, chi potrà mai cancellare questo istante che accade, e questo mio corpo senza più seta.. non c’è più tempo per fuggire ne forza per resistere, doveva essere questo istante, e questo istante è, credimi, signore amato mio, quest’istante sarà, da adesso in poi, sarà, fino alla fine… Noi non ci vedremo più, signore.Quel che era per noi, l’abbiamo fatto, e voi lo sapete. Credetemi: l’abbiamo fatto per sempre.. Baricco.

Applausi.

..Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi, fai quello che ti dice il cuore… la vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama… e vivi intensamente ogni momento della tua vita… prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.. Chaplin.

La seconda è riuscirci.

Ci sono due tragedie nella vita: la prima è non riuscire a soddisfare i propri desideri, la seconda è riuscirci. Shaw.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finchè dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente, e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che. Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord, qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto. Erri de Luca.

Piccola rae.

(...)Non posso venire da te, perché già ti sono accanto. Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e la vita – come tutti facciamo – per il gusto di vivere. Tu non hai compleanno, perché sei sempre vissuta; non sei mai nata, e mai morirai. Non sei figlia di coloro che tu chiami papà e mamma, bensì loro compagna d’avventure, in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle. Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità: così pure questo anello. Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c’incontreremo – quando ci piacerà – nel bel mezzo dell’unica festa che non può mai finire. Bach.

Casualmente.

Davvero ci sono momenti in cui l’onnipresente e logica rete delle sequenze casuali si arrende, colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea, mescolandosi tra il pubblico, per lasciare che sul palco, sotto le luci della libertà vertiginosa e improvvisa, una mano invisibile peschi nell’infinito grembo del possibile e tra milioni di cose, una sola ne lasci accadere. Baricco.

Ci sono dei posti.

E ti crederanno pazzo.

(..)Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha.. Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere! E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere… E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: “Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!” e ti crederanno pazzo(..) Antoine de Saint-Exupéry.

E per me non c’è niente?

Si,la neve. *** Le sono perdonati i suoi molti peccati,poichè ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco,ha amato poco. Luca,7,37-47.

Senza farti del male.

(...)Sono i desideri che salvano. Baricco *** Ricordati che non è un disonore smarrirsi nell'immensa foresta della vita. Janusz Korczak

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